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3 modi testati per migliorare il tuo inglese

Inglese

La lingua è un’impronta, l’impronta maggiore della nostra condizione umana.

Octavio Paz

Ti dirò la verità.

Non sempre ho amato lo studio dell’inglese.

Anzi.

Non mi piaceva.

Lo rifiutavo proprio.

Poi, durante gli anni universitari, qualcosa è cambiato.

Lo studio dell’inglese è diventato molto più di un semplice dovere.

Non più qualcosa da fare solamente per superare un esame o per avere un più facile accesso al mondo del lavoro.

Motivazioni che, per quanto veritiere, restano pur sempre strumentali e indirizzate alla carriera.

Parlano più al nostro portafoglio che alle nostre corde interiori.

Durante l’università ho dunque scoperto le mie personali (e vere) motivazioni che mi hanno spronato a studiare l’inglese.

E sono queste:

Volevo abbandonare la rigida scaletta accademica ed esplorare i programmi di mobilità universitari.  

Volevo viaggiare e formarmi all’estero. 

Volevo scoprire nuove culture e vedere posti fino a quel momento conosciuti giusto per sentito dire.

Volevo diventare, nel vero senso della parola, un cittadino europeo.

Tante esperienze all’estero dopo posso dire di esserci riuscito, ed oggi continuo a vivere lo stile di vita che avevo in mente.

Esami a parte, il mio primo consiglio è dunque quello di trovare una vera motivazione che ci sproni verso lo studio dell’inglese.

Ma andiamo avanti.

 

Come migliorare l’inglese

Migliorare l'inglese

Trovato il mio perché ho quindi cominciato a studiare seriamente l’inglese.

Fino a quel momento la mia conoscenza (come forse la tua in questo momento) era niente più che scolastica.

The pen is on the table.

Siamo lì.

Non bastava di certo per i miei propositi.

E così in mezzo ad esami, associazionismo studentesco e lavoro, durante l’università ho deciso di dedicarmi al miglioramento del mio inglese attraverso semplici ed pratici metodi alternativi.

E adesso li condividerò con te 😉

Vediamoli assieme.

 

Sfida 6-5-3

Sarò sincero.

Una delle mie principali lacune era senza dubbio il vocabolario.

Conoscevo sin dalle medie le basi della grammatica inglese ma non ero in grado di intavolare un discorso semplicemente perché non conoscevo abbastanza termini.

Non sapevo abbastanza parole.

Ed ecco cosa ho fatto:

Ogni giorno, per 6 mesi, mi sono sforzato di segnare sul mio quaderno 5 nuove parole che non conoscevo, e di scrivere 3 frasi per ogni parola.

Il procedimento era questo:

Sottolineavo da libri o riviste in inglese 5 nuove parole (personalmente usavo l’Economist e il New York Times) .

Cercavo esempi e frasi su siti come Wordreference o Context.

Trascrivevo tutto nel mio quaderno, e il giorno dopo ripetevo il procedimento.

L’utilità di questo metodo è chiara.

Quando memorizziamo una parola nuova inserendola in un dato contesto, come una frase, diventa molto più facile ricordarne significato e modalità d’uso.

Inoltre avremo piena misura di quanto stiamo incrementando il nostro lessico.

Facendo due conti dopotutto, 5 nuove parole al giorno anche solo per un paio di mesi fanno già un vocabolario davvero niente male 😉

Ma andiamo avanti.

 

Conversation classes

Un’altra mia lacuna era proprio questa.

Nonostante sapessi svolgere i classici esercizi scritti, di fatto non avevo mai parlato in inglese.

Ora, vorrei chiarire una cosa.

Tutti andiamo incontro a timori iniziali quando cominciamo a parlare una lingua che non è la nostra.

Temiamo di non farci capire e di essere presi in giro.

E così a volte rinunciamo del tutto.

Ti dirò la verità.

L’imbarazzo iniziale e qualche magra figura all’inizio probabilmente sono inevitabili.

Ci sono passato anch’io.

Allo stesso tempo, però, posso dirti che ogni conversazione diventa un’esperienza in grado di farci andare a briglie un po’ più sciolte la prossima volta.

Ed ecco quindi cosa ho fatto.

Durante l’università ho deciso di approfittare delle Conversation Classes gratuite organizzate dal Centro Linguistico dell’Università di Palermo.

Mentre i miei colleghi erano troppo impegnati ad inseguire il loro prossimo 30 e lode in economia delle banane una parte della mia settimana era invece deliberatamente destinata a qualcosa di ben più utile.

Non agli esami standard del mio piano di studio ma alla pratica della lingua inglese in appositi corsi organizzati con docenti madrelingua.

Avevo bisogno di uscire dalla mia zona di comfort e cominciare a parlare in inglese, e quei corsi sono stati per me preziosissimi.

Mi hanno aiutato a superare la timidezza iniziale e a perfezionare pronuncia, vocabolario e grammatica.

E qui viene il bello.

All’inizio ero indubbiamente il meno preparato del gruppo che frequentava queste lezioni gratuite.

Dopo qualche mese ero però già in grado di parlare bene e dar filo da torcere alla saputella dietro di me che i primi giorni rideva sentendo la mia pronuncia 😉

Le Conversation Classes sono disponibili anche presso il Centro Linguistico del tuo ateneo.

Ma non solo.

Esistono ovunque associazioni, raduni, meetings e tandem sul territorio appositamente dedicati a chi vuole fare pratica e parlare in lingua inglese.

Insomma, le possibilità per fare pratica ci sono.

Tocca a noi alzare la testa dai libri e coglierle 😉

 

Speak real English, please

Migliorare l'inglese

Lo avrai notato anche tu.

L’inglese che impariamo sui libri di testo è spesso fuori dal mondo.

Fornisce tutte le regole grammaticali ma contiene anche frasi troppo elementari.

Espressioni ben poco usate nella quotidianità, che ci farebbero passare per gente un po’ strana.

L’inglese che ci viene proposto è più o meno questo:

Hello John. My name is Carlo. Can you lend me your pen?

Hi. Nice to meet you Carlo. Which pen would you like?

I would like the red one, John.

Yes Carlo, I will lend you the red pen.

Thank you John. You are very kind.

Fine della conversazione.

L’inglese vero è fatto di modi di dire, espressione idiomatiche, abbreviazioni, slang, e anche qualche parolaccia.

Cosa ho fatto quindi?

Ho acceso la TV, inserito un bel DVD in lingua inglese con sottotitoli, e mi sono apollaiato sul divano 😉

Munito di carta e penna ho cominciato a segnare espressioni e frasi particolari che avrei poi potuto usare nella vita di ogni giorno.

Oltre questo ripetevo, leggendo i sottotitoli, le parole che avevo appena ascoltato in ogni particolare scena.

Cosa succede in questo modo?

Te lo dico io.

Facciamo leva.

Sfruttiamo al meglio il tempo e le risorse che abbiamo.

Trasformiamo novanta minuti di intrattenimento in novanta minuti di preziosa formazione.

Oltre ai film, che restano il mio strumento di preferito, vi sono tra l’altro anche libri, i nostri canali Youtube preferiti, e tantissime altre risorse online.

Persino Netflix ci permette di guardare le serie tv in lingua originale.

Migliorare l'inglese

Insomma, anche qui diventa solo questione di volontà.

La volontà di trasformare momenti di gratificazione ed intrattenimento immediati in momenti di vero apprendimento.

 

Cosa ne pensi?

Attraverso questi semplici accorgimenti in poco tempo il mio livello di inglese è passato da A2 a C1.

Ho usato e continuo ad usare l’inglese per studiare, lavorare, viaggiare, leggere, stringere nuove amicizie, ed anche per le mie relazioni sentimentali 😉

Spero quindi questi metodi saranno utili a te almeno quanto lo sono stati per me.

Un abbraccio e in bocca al lupo.

Carlo

 

 

 

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