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Anno nuovo vita nuova? Gli anni copia e incolla

Anno nuovo vita nuova

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.

Ernest Hemingway

Eccoci qui.

Il tempo è volato via.

Anche questi ultimi mesi sono sulla via del tramonto e l’anno nuovo bussa già alla nostra porta.

Posso farti una domanda?

Com’è stato quest’anno dal tuo punto di vista?

Che giudizio ne dai?

Lo hai vissuto al meglio delle tue possibilità?

O al contrario sei precipitato di nuovo nella trappola degli anni “copia e incolla”?

Come?

Cosa sono gli anni copia e incolla?

Te lo spiego subito io 😉

 

Gli anni copia e incolla

Anno nuovo vita nuova

Gli anni copia e incolla sono anni statici.

Anni identici.

Anni che ci scivolano via dalle dita scorrendo nella più totale piattezza e mancanza di cambiamento.

Anni nei quali non sembra esservi alcun passo in avanti verso gli obiettivi che ci siamo preposti.

Anni nei quali quella straordinaria miscela di ottimismo, determinazione ed autostima che ci aveva scortato nelle prime settimane di gennaio e febbraio si assopisce lentamente fino a scomparire del tutto.

Già.

Perché quello che succede è proprio questo.

Tra un brindisi ed una fetta di panettone ci immortaliamo a capodanno in nuovi stupendi propositi.

Esaltanti obiettivi per il nuovo anno.

Ci promettiamo che questa volta sarà tutto diverso e ce la faremo veramente.

Anno nuovo vita nuova, diciamo a noi stessi.

Nulla e nessuno ci potrà fermare.

Ed effettivamente per i primi giorni e le prime settimane è così.

Poi però succede qualcosa.

L’adrenalina iniziale viene meno.

Compaiono le prime distrazioni, i primi ostacoli.

I risultati sembrano ancora troppo lontani e la riluttanza al sacrificio prende gradualmente il sopravvento.

Le buone e sane abitudini instaurate con grinta nelle prime settimane dell’anno vanno piano piano a farsi benedire e il cazzeggio e la gratificazione immediata bussano sempre più frequentemente alla nostra porta.

E l’anno procede così.

Le solite mediocri scuse affondano radici sempre più profonde nella nostra testa.

Non ottengo risultati. Meglio lasciare stare.

Ma tanto in Italia non funzionerebbe. C’è troppa corruzione.

Che colpa ne ho io se mi invitano sempre ad aperitivi e serate? 

Dopo una giornata di lavoro ho diritto o no a rilassarmi su Instagram e Netflix?

La palestra è troppo lontana. E poi sta piovendo.

Leggere? E chi ce l’ha il tempo?

E così rinviamo.

Procrastiniamo.

Anneghiamo nella gratificazione immediata e nell’intrattenimento televisivo di scarsa qualità.

Puntualmente poi ci ritroviamo a dicembre con un forte senso di amarezza.

La consapevolezza di esserci cascati di nuovo.

La consapevolezza di aver vissuto un altro anno identico a tutti gli altri.

La consapevolezza di aver vissuto un altro anno copia e incolla.

 

Rispettiamo i nostri propositi

Anno nuovo vita nuova

Le persone di successo hanno l’abitudine di fare quello che le persone comuni non amano fare.

A. Gray

Ora che il quadretto ti è familiare lascia che ti dica una cosa.

Non so per certo a quale categoria tu appartenga.

Non so se questo sia stato per te un anno memorabile, ricco di traguardi e successi, o se sia stato semplicemente un anno ricco di propositi caduti troppo presto nel dimenticatoio.

Ma se ricadi in quest’ultima categoria sappi che forse è arrivato il momento di dire basta.

Basta alle amicize sbagliate, che puntano a trattenerci piuttosto che a supportare la nostra crescita.

Basta alle distrazioni, agli inviti, alle troppe notifiche sullo smartphone che interrompono la nostra concentrazione e ci allontanano dai progetti su cui stiamo lavorando.

Basta alle spese insensate che ci regalano gratificazione immediata e senso di ricchezza salvo poi lasciarci con le pezze al cubo fino a fine mese.

Basta al troppo cibo spazzatura e agli zuccheri raffinati che non forniscono alcun supporto a corpo e mente.

Basta trascorrere giornate intere sul divano a fare maratone televisive, mentre altri, fuori, si impegnano per correre nella realtà la loro prima maratona cittadina.

Una semplice parola. Basta.

Quale scusa abbiamo per commettere ripetutamente gli stessi identici errori?

Anche io quest’anno non ho raggiunto pienamente alcuni traguardi che mi ero posto.

È stato un anno dalle enormi soddisfazioni, ma dal quale sono anche consapevole di non aver tratto il massimo.

Non mi sono impegnato appieno come avrei voluto.

E sai che c’è? Questo mi lascia insoddisfatto.

Proprio l’insoddisfazione, l’inappagamento, la consapevolezza del divario che in questo esatto momento esiste tra dove siamo e dove vorremmo essere deve suscitare in noi una sana rabbia che deve tradursi in una sola parola.

Basta.

Saremo in grado, in questo nuovo anno, di metterla in opera?

Ricordiamo, è un patto con noi stessi.

L’unica persona alla quale dovremo rendere conto tra dodici mesi dopotutto siamo proprio noi, non dimentichiamolo.

Da parte mia un grande augurio per un nuovo anno ricco di gioia, soddisfazioni e successi.

Un abbraccio,

Carlo

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