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Praticare la gratitudine per ritrovare felicità e ottimismo

La gratitudine è il segno delle anime nobili.

Esopo

Sarò sincero.

Probabilmente è l’abitudine che fino a questo momento ha avuto il maggior impatto nel modo in cui affronto i problemi e vivo la mia vita.

A cosa mi riferisco?

Parlo dell’imparare ad essere grati.

Parlo dell’imparare ad aspettarsi di meno e ad apprezzare di più quanto si ha già.

Vediamo assieme di cosa si tratta 😉

 

Punti di vista

Guardiamoci per un attimo attorno.

Ognuno di noi affronta ogni giorno difficoltà e problemi di ogni tipo.

Da un semplice autobus in ritardo, alla pioggia che ci sorprende mentre siamo in motorino, sino ad un licenziamento inaspettato.

Ostacoli e momenti difficili che, piaccia o meno, rappresentano parte integrante della nostra vita.

Molto spesso dimentichiamo, però, che, mentre ci sono eventi che non possiamo controllare, abbiamo sempre piena scelta sulle reazioni che assumiamo dinanzi il loro verificarsi.

Di fronte uno stesso ostacolo, dopotutto, vi sarà infatti chi reagirà con pessimismo, arrendevolezza, paura e sconforto, così come vi sarà chi risponderà con consapevolezza, rimediabilità e ottimismo.

La buona notizia del giorno è quella che sto per dirti.

Cambiare il nostro approccio verso i problemi e gli ostacoli che viviamo ogni giorno è possibile.

E per questo ci sarà utile una semplicissima tecnica.

 

Pessimismo, ottimismo e gratitudine

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Ti faccio una domanda.

Cosa succede quando la nostra mente è prevaricata dalla negatività e dal pessimismo?

La risposta è semplice.

La frustrazione e la paura prendono facilmente il sopravvento.

Arriviamo a vivere con la convinzione che tutto vada storto e che ogni problema capiti proprio a noi.

Ingigantiamo i piccoli intoppi quotidiani e reagiamo con frasi come:

Ma perché sempre a me?

L’universo mi rema contro.

Non sono buono a nulla.

Tutte risposte che suggeriscono arrendevolezza e che ci portano solo a credere che resteremo impantanati per sempre.

Al contrario un approccio ottimista vede negli intoppi di ogni giorno delle situazioni rimediabili.

Vede negli  ostacoli dei problemi temporanei che possono essere risolti con analisi e consapevolezza.

In poche parole:

L’ottimista è consapevole delle proprie capacità e di quello che ha già raggiunto nella vita.

Vede nei nuovi ostacoli elementi passeggeri che non solo possono essere risolti, ma anche dai quali ottenere nuovi utili insegnamenti.

La buona notizia del giorno è questa.

L’ottimismo può essere coltivato.

E per farlo ho trovato molto utile la pratica della gratitudine.

Essere grati vuol dire riconoscere che ci sono già cose buone e che girano per il verso giusto all’interno della nostra vita.

Vuol dire assumere un atteggiamento di felicità ingiustificata.

Vuol dire spostare l’attenzione da cosa ci manca a cosa abbiamo già.  

Vuol dire spostare l’attenzione dalla seccatura dei problemi e degli ostacoli che puntualmente bussano alla nostra porta, alla preziosa lezione di vita che ne otterremo risolvendoli.

La gratitudine è una predisposizione mentale sulla quale far leva non solo per affrontare i nostri problemi ma anche per vivere al meglio e realizzare i nostri obiettivi.

Un simile approccio stimola maggiore fiducia verso noi stessi e verso chi ci circonda, diffonde benessere e conferisce serenità nella vita di ogni giorno.

 

Come ci comportiamo nella realtà

Troppo spesso tuttavia diamo tutto per scontato e pensiamo di non avere valide ragioni per le quali apprezzare quanto abbiamo già ora.

Pensiamo che la gratitudine si svilupperà in noi per magia solo una volta felicemente raggiunti i nostri ambiziosi traguardi.

Fino ad allora non vi sarà una cippa di ragione per essere riconoscenti di alcunché.

Non è forse così? 😉

Eppure per le stesse parole di David Staindl-Rast :

Non è la felicità a renderci grati, ma è la gratitudine a renderci felici.

Ti invito ad una semplice riflessione.

Se in questo esatto momento stiamo leggendo questo articolo, attraverso un dispositivo hi-tech, comodamente seduti in camera o in ufficio, al caldo e con un tetto sopra, e magari con una tazza di caffè bollente in mano, rientriamo già in quella ristretta cerchia della popolazione che può definirsi privilegiata.

Chiaro ora? 😉

 

Come imparare ad essere grati

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Imparare ad essere grati è un atteggiamento che va sviluppato giorno per giorno, cominciando ad apprezzare quanto si ha già senza dare più niente per scontato.

Se vuoi essere ricco parti ricco.

Per che cosa puoi essere grato oggi? A chi puoi essere grato oggi? Potremmo sentirci grati addirittura per qualcuno dei problemi e dei dolori che abbiamo affrontato nella nostra vita?

Tony Robbins. Soldi. Domina il gioco (Lettura consigliata)

Il metodo che preferisco è sicuramente quello del tenere un diario della gratitudine.

Vediamo come funziona 😉

Prima di andare a letto personalmente amo segnare ogni giorno nella mia agenda cinque cose che sono andate bene e per le quali sono riconoscente.

Non importa cosa.

Non importa come.

Mi sforzo di trovare cinque cose che siano andate per il verso giusto.

Pensiamoci per un attimo dopotutto.

In un primo momento potremmo ritenere che in fondo, a fine giornata, a meno che non si abbia vinto un fortunatissimo gratta e vinci, non vi sia niente per cui essere riconoscenti.

Occorrerà invece sforzarsi (e sarà divertente) per trovare qualcosa che sia andata bene.

Ad esempio l’arrivo del fresco, una giornata soleggiata, un autobus puntuale, tutti i semafori verdi, una chiacchierata coinvolgente, un buon bicchiere di vino dopo pranzo, e così via.

Persino nelle situazioni più difficili sarà divertente ed utile trovare qualcosa di positivo.

La macchina non parte? Bene, forse siamo appena scampati ad un brutto incidente.

Capito dove voglio arrivare?

Dobbiamo sviluppare un senso di positività ed ottimismo.

Non sarà facile all’inizio ma l’efficacia del metodo deriva proprio dalla costanza nell’individuare quanto di buono la vita ci offra ogni giorno così da non dare più niente per scontato.

La ricompensa è una piacevole sensazione di abbondanza e di immediata felicità.

Emozioni positive sulle quali far leva per raggiungere in maniera ancora più efficace le nostre ambizioni.

E tu?

Per cosa puoi essere grato oggi?

Per cosa puoi essere riconoscente?

Ci leggiamo nel blog.

Ti mando un abbraccio,

Carlo

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