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Come si forma una perla. Una lezione di resilienza dalla natura

Come si forma una perla

Una perla è un tempio costruito dalla sofferenza intorno a un granello di sabbia.

Kahlil Gibran

Ne sono certo.

Quest’articolo ti piacerà molto.

Sarà un post non solo utile ma anche denso di significato.

Per cominciare lascia che ti dica da dove ho tratto l’ispirazione per questo post.

L’anno scorso una mia cara amica mi ha regalato un libro.

Una lettura molto leggera.

Un romanzo destinato ai più giovani, in grado comunque di coinvolgere piacevolmente anche un pubblico adulto.

Il libro di cui parlo è Cose che nessuno sa, di Alessandro d’Avenia.

Ebbene.

All’interno di questa semplice lettura ho trovato una metafora che mi ha colpito.

L’autore, infatti, a un certo punto spiega, attraverso i suoi personaggi, come si forma un perla.

 

Come si forma un perla

Come si forma una perla

Succede questo.

Quando un corpo estraneo, ad esempio un parassita o un granello di sabbia, entra nella conchiglia dell’ostrica ne irrita la carne.

Minaccia l’integrità del mollusco.

L’ostrica deve dunque fare i conti con un pericolo.

E cosa fa?

Rilascia attorno al corpo invasivo, in cerchi concentrici, una sostanza dura e liscia.

La madreperla appunto.

Questa sostanza finisce con il ricoprire gradualmente il corpo estraneo che la mette in pericolo, e riesce a proteggere così il proprio corpo indifeso.

Il procedimento dura quattro o cinque anni e porta alla formazione di una perla unica e irripetibile.

Chiaro ora?

Teniamolo a mente la prossima volta che regaleremo un orecchino di perle alla nostra fidanzata 😉

Ricordiamoci in quel momento che la perla è una bellissima cicatrice.

Per essere ancora più precisi:

Un’ostrica che non ha subito traumi non produce alcunché.

Un’ostrica che invece ha superato un momento difficile è in grado di esibire un capolavoro di bellezza.

La perla appunto.

 

Metafora di resilienza

Come si forma una perla

Lo avrai capito.

Ho trovato nel processo di formazione della perla un’importante metafora del concetto di resilienza, cui sono particolarmente affezionato.

Non mi stancherò mai infatti dire una cosa.

Ognuno di noi nella vita attraversa momenti difficili e va incontro a problemi di maggiore o minore importanza.

Non viviamo infatti in una sorta di spazio metafisico nel quale tutto fila liscio ed esattamente come vorremmo.

Tutto il contrario.

I problemi e le rotture di balle capitano, e accompagnano la vita di ognuno di noi.

Ti dirò di più.

Alcuni di questi problemi tra l’altro non dipendono nemmeno strettamente da noi.

Non dipendono dalle nostre azioni e dalle nostre scelte.

Vuoi qualche esempio?

  • L’eruzione di un vulcano in Islanda che manda in tilt il traffico aereo (compreso il nostro volo ovviamente).
  • Un acquazzone imprevisto che manda a belle signorine il nostro weekend romantico fuori città.
  • Un ingorgo in autostrada che ci farà arrivare a destinazione molto più tardi del previsto.

Mi segui?

Certi problemi esulano dalla nostra personale sfera di controllo, e proprio per questo dovremmo sempre accettare i nostri limiti e la nostra vulnerabilità di esseri umani.

 

Reazioni

Come si forma una perla

Il mondo spezza tutti, e poi molti sono forti nei punti spezzati.

Hemingway

C’è però qualcosa che possiamo fare.

Sia che i problemi dipendano o non dipendano da noi, abbiamo sempre pieno controllo su una cosa.

Il modo in cui reagiamo.

Mi spiego.

Se è vero che i problemi capitano a tutti ci sono comunque persone che reagiscono ad uno stesso identico ostacolo in modo diverso.

Vi sono tra noi quelli che si lasciano subito travolgere da nervosismo e disfattismo, finendo col desistere dinanzi la prima difficoltà.

E poi ci sono gli altri.

Quello che invece fanno invece fronte a quello stesso identico problema con un atteggiamento lucido, ottimista e proattivo.

Queste persone adottano un’impostazione mentale diversa.

Un mindset di questo tipo:

Ok, questa è una brutta situazione. Ma d’altra parte, “shit happens”. Ci sarà tempo per capire chi è il vero responsabile di questo casino.

Ora la domanda più urgente è questa: Su cosa ho il controllo ? Cosa posso fare per migliorare la situazione?

Lo vediamo.

Queste persone sono consapevoli che solo in questo modo verranno a capo del problema.

Sanno anche che, una volta superato il tutto, avranno guadagnato una preziosa lezione di vita.

E ti dirò una cosa.

Sono proprio queste lezioni di vita, tutte le cicatrici e i momenti difficili che abbiamo dovuto affrontare in passato a renderci oggi unici e irripetibili, proprio come una perla.

Chiaro adesso? 😉

 

Conclusioni

Come si forma una perla

Smettiamola quindi di autocommiserarci per i nostri problemi e le nostre sfortune.

La prossima volta che andremo incontro all’ennesimo intoppo cerchiamo di reagire con lucidità.

Ricordiamo a noi stessi che dopo una salita c’è sempre una discesa.

I problemi sono situazioni temporanee e una volta superati saranno proprio questi momenti difficili a valorizzare la nostra persona e a definire il nostro carattere.

Ricordiamoci infatti di una cosa.

La grandezza di un uomo si misura non tanto dall’entità del successo che ha raggiunto, ma dall’entità degli ostacoli che ha dovuto superare per diventare la persona che è oggi.

Questo è quello che ci può insegnare una perla.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

 

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