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Come superare la timidezza. Tecniche pratiche

Come superare la timidezza

La timidezza si compone dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.

Edme-Pierre Beauchêne

Tranquillo.

Lo ero anche io.

Per anni, da più giovane, sono stato abbastanza timido.

Ma cosa intendiamo dopotutto con timidezza?

Cosa vuol dire essere timidi?

Te lo spiego subito.

Siamo timidi quando vorremmo rapportarci con gli altri, vorremmo la loro vicinanza, ma, ciononostante, non riusciamo ad avere una sana vita sociale.

Quando si tratta di rivolgere la parola al prossimo ci scopriamo impacciati, esitanti ed in soggezione.

Abbiamo scarsa autostima, temiamo di esporci troppo o nel modo sbagliato e di incorrere in un brutto giudizio da parte degli altri.

Ti dirò una cosa.

Rivolgendo uno sgardo al mio passato penso che la timidezza dipenda da tanti fattori.

Dall’ambiente familiare in cui siamo cresciuti, alle esperienze che abbiamo vissuto, per giungere agli ambienti e alle persone che frequentiamo.

Ma questo tratto della nostra personalità, che può diventare a volte anche limitante, può essere facilmente superato.

 

Come ho superato la timidezza

Personalmente nel superare la timidezza mi hanno aiutato enormente alcune piccole sfide attraverso le quali mi sono gradualmente spinto al di fuori della mia zona di comfort.

Parlo di piccole scommesse che ho mantenuto con me stesso e attraverso le quali ho superato le mie piccole fobie sociali.

Alcune di queste tra l’altro, come vedremo, sono molto divertenti.

Vediamone allora qualcuna a titolo di esempio, tutte tratte della mia esperienza personale.

 

Sguardo

Ci avrai fatto caso.

Molto spesso, mentre parliamo con qualcuno che ci sta di fronte e ci fissa, all’improvviso abbassiamo lo sguardo.

O magari lo rivolgiamo altrove.

Ci sentiamo in imbarazzo a mantenere il contatto visivo.

Non è forse vero?

Bene.

Da qui la prima piccola sfida.

Facciamo il contrario.

Impegniamoci a mantenere il contatto visivo con il nostro interlocutore.

Manteniamolo fino a quando non sarà per primo lui a provare un piccolo disagio e ad abbassare lo sguardo.

Usciremo dalla nostra zona di comfort e acquisteremo un po’ più di sicurezza in noi stessi.

Allo stesso tempo ci renderemo conto che, in fondo, ognuno di noi, compreso chi ci sta di fronte, avverte un po’ di insicurezza.

 

Sorriso

Come superare la timidezza

Questo esercizio è abbastanza simpatico.

Mentre andiamo a lavoro o all’università proviamo a fare una cosa insolita.

Rivolgiamo in maniera serena un sorriso a tre persone sconosciute.

Persone che magari incrociamo per strada, o che si prendono un caffè al volo al bar assieme a noi.

Molte di loro, specialmente se di prima mattina, avranno un grande broncio stampato in faccia, prese come sono dai mille impegni e dal tran tran quotidiano.

Se riusciremo a non essere denunciati per molestie noteremo però una bella cosa.

Il nostro sorriso stupirà gli altri e li farà sentire anche un po’ in imbarazzo.

Consapevoli di avere un aspetto teso e affannato, in cuor loro saranno sorpresi dalla nostra attitudine cordiale e sorridente.

 

Conversazione

Più facile a farsi che a dirsi.

Intavoliamo una conversazione con completi sconosciuti.

La fermata dell’autobus o della metro è una location perfetta, o almeno lo è stata per me.

All’uscita da scuola mi sforzavo sempre di intavolare una conversazione con ragazze che non conoscevo, anche solo per chiedere l’ora o se l’autobus fosse già passato.

Non mi interessava provarci (bé.. un pochino forse) ma mi interessava sopratutto fare qualcosa di cui avessi una gran paura.

Anche questo mi è servito a superare le mie piccole fobie sociali.

(Eh sì. Qualche numero di telefono alla fine sono riuscito ad averlo 😛 )

 

 Schiena dritta

Come superare la timidezza

Quando camminiamo cerchiamo di renderci invisibili in mezzo alla folla?

Stiamo tutto il tempo a testa bassa?

Prendiamo ogni tanto anche qualche spintone da parte di chi nemmeno ci vede?

Bè, era proprio quello che succedeva a me.

La sfida è quella di camminare con atteggiamento sereno (non arrogante) a testa alta e schiena dritta.

Noteremo una cosa.

Non saremo più dei fantasmi in mezzo alla folla ma la gente che ci viene davanti ci vedrà e in buona parte si scanserà quando la avremo di fronte.

E questo rinforzerà un po’ anche la nostra autostima.

 

Canticchiamo

Questa è semplicissima.

Cantiamo per strada, mentre camminiamo, o in spazi aperti come i parchi.

Ti dirò la verità.

Lo faccio ancora ogni tanto.

Mi diverte sempre vedere le facce sorprese dei passanti.

Usciremo in questo modo dalla nostra zona di comfort e impararemo a fregarcene un po’ di quello che pensano gli altri.

 

Di tecniche come queste per superare la timidezza ce ne sono ovviamente tante altre.

Queste sono quelle che ho usato io.

Sono molto semplici e alla portata di tutti, e sono sicuro che ti daranno sin da subito una grande scarica di autostima.

 

Non temiamo il giudizio degli altri

Per superare la timidezza è molto importante abituarci anche all’idea che in ogni momento, per il solo fatto di esistere, respirare e fare qualcosa, siamo sottoposti alle opinioni degli altri.

Accettiamolo piuttosto che esserne soggiogati.

Anzi, ti dirò di più.

Andiamogli incontro.

Una strategia social per superare la timidezza è proprio quella di farci vedere, fare stories live e comunicare.

Abitueremo la nostra mente all’idea che in quel momento stiamo raggiungendo centinaia di persone ed ognuna di loro nella propria mente, in quel momento, sta formulando un giudizio.

Ma non finisce qui.

Superata la nostra timidezza e le nostre piccole fobie sociali potremo anche capire più facilmente quale sia la nostra vera personalità.

Ti faccio un esempio.

Caratterialmente, io stesso, rimango per mia natura una persona introversa.

Amo la vita sociale, amo concedermi ogni tanto anche lunghe serate di festa e fortunatamente ho i miei buoni amici.

Ma amo molto anche i miei spazi di tranquillità e di riflessione.

Amo molto più la riservatezza piuttosto che la luce dei riflettori e la fama ad ogni costo inseguite oggi da tanti di noi.

Tutto questo l’ho potuto capire solo dopo aver superato i condizionamenti che la timidezza mi procurava.

Ti dirò di più.

Se adesso riesco a comunicare le mie idee, se non ho più paura di cosa pensi la persona che ho di fronte, se non ho problemi a piantare un secco NO laddove ve ne sia bisogno, molto lo devo proprio alle piccole tecniche che abbiamo visto.

Mi hanno trascinato gradualmente fuori dalla mia zona di comfort e liberato dalle mie piccole fobie sociali.

Libero dalle catene della timidezza, ho avuto la possibilità di capire chi fossi veramente e quale fosse la mia vera personalità.

Auguro anche a te di superare il tuo essere timido e di trovare la stessa chiarezza.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

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