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Decision making. L’analisi del peggior scenario possibile

Analisi del peggiore scenario possibile

Molte persone vorrebbero cambiare vita, ma alla prova dei fatti non sono disposte a cambiare le proprie scelte.

E per questo alla fine non cambia mai nulla.

MJ DeMarco

Oggi affronteremo un argomento molto importante.

Parleremo infatti di Decision Making.

Scopriremo, cioè, come prendere decisioni importanti in contesti di incertezza.

Per farlo ci avvarremo di una semplicissima tecnica tratta dal libro Autostrada per la Ricchezza, di MJ De Marco.

Il metodo in questione si chiama analisi del peggior scenario possibile.

Il nome potrà suonarti un po’ serio e cupo, ma credimi, questa tecnica ci sarà incredibilmente utile.

Scopriamo subito assieme di cosa si tratta 😉

 

L’analisi del peggior scenario possibile

Se mi segui da un po’ lo sai già.

Amo molto i libri di MJ De Marco e, a mio avviso, Autostrada per la Ricchezza rappresenta tutt’ora il miglior testo di crescita finanziaria in circolazione.

Da questo libro avevamo dopotutto già tratto un altro pratico metodo di decision making.

Parlo della tecnica della media ponderata, utilissima quando si tratta di scegliere tra due o più opzioni.

La tecnica di oggi invece ci servirà ad altro.

Ci servirà a capire se effettuare o meno una determinata azione, un determinato comportamento, un determinato investimento che, implicitamente, porta con sé un certo grado di rischio.

Il metodo in questione si basa su tre semplici domande, poste in rapida successione.

E sono queste:

  1. Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?
  2. Qual è la probabilità che accada?
  3. Vale la pena farlo?

Domande semplici, è vero.

Ma sono anche le stesse domande che troppo spesso trascuriamo lasciandoci piuttosto guidare dall’emotività del momento e dai nostri stati d’animo.

Vediamo subito qualche esempio pratico per capire meglio come funziona questa tecnica.

 

Esempio 1

Analisi del peggiore scenario possibile

Prima ipotesi.

Abbiamo appena trascorso un’allegra serata con amici durante la quale ci siamo divertiti e abbiamo alzato abbondantemente il gomito.

A fine serata ci dirigiamo barcollando verso la macchina e, ancor prima di tirare fuori le chiavi dalla tasca, valutiamo velocemente se, visto il nostro stato di ebrezza, sia il caso di mettersi alla guida.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Bé, tralasciando il rischio di essere fermati ad un posto di blocco con conseguenti arresto, multa e sospensione della patente, il peggior caso è senza dubbio un altro.

Quello di provocare un incidente mortale.

Mortale per noi o, peggio, mortale per altri.

  • Qual è la probabilità che accada?

Dipende dallo stato di ebrezza. Dato che siamo molto alticci diciamo un 2%.

  • Vale la pena farlo?

Assolutamente no.

A fronte di un momentaneo appagamento immediato (la nostra serata brava) rischiamo seriamente di trovarci a convivere per tutta la vita con le pesantissimi conseguenze, legali e umane, di una scelta sbagliata.

 

Esempio 2

Analisi del peggiore scenario possibile

Seconda ipotesi.

Siamo sempre noi in un locale.

Abbiamo appena conosciuto una bella ragazza, della quale però non sappiamo assolutamente niente.

Non l’abbiamo mai vista prima.

A seguito di flirt e interesse reciproco la invitiamo a casa dove siamo già pronti per consumare una gran bella notte focosa.

Non abbiamo però con noi alcuna protezione.

Analizziamo dunque la situazione.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Bé, probabilmente il rischio peggiore è quello di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile, a maggior ragione se non sappiamo assolutamente niente della partner e dei suoi trascorsi.

Da considerare è anche il rischio di una gravidanza.

  • Qual è la probabilità che accada?

Basiamoci su cifre che ho trovato sul Web.

Aids: 0,3%

Gravidanza: diciamo un 4%

  • Vale la pena farlo?

Assolutamente no.

Anche in questo caso in nome di una gratificazione immediata (otto secondi di orgasmo) rischiamo di dover convivere per tutta la vita con le conseguenze di una terribile malattia o anche con un onere di paternità che ci terrà legati per sempre ad una donna della quale non sappiamo ancora assolutamente niente.

 

Esempio 3

Analisi del peggiore scenario possibile

Questa volta siamo studenti.

Non ci sentiamo preparati per affrontare la sessione di esami.

Abbiamo studiato e ci siamo impegnati ma non abbiamo concluso l’intero programma e non ci sentiamo per niente pronti.

Riflettiamo il giorno prima dell’esame se sia il caso di presentarsi.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Potremmo essere rimandati, rimanendone ampiamente delusi.

Il nostro ego ne uscirebbe profondamente ferito e probabilmente staremmo col morale a terra per una settimana intera.

  • Qual è la probabilità che accada?

Considerano la nostra preparazione non impeccabile diciamo un 25%.

  • Vale la pena farlo?

Assolutamente sì.

Abbiamo solo da vincere.

Male che va potremmo comunque ripresentarci a quello stesso esame nella sessione successiva.

E in quel caso saremmo forti della nostra precedente esperienza, con meno timori ed anche più consapevoli delle domande solitamente poste all’esame.

 

Esempio 4

Analisi del peggiore scenario possibile

Ultimo esempio.

Abbiamo maturato nel corso degli anni una solida conoscenza nel campo degli investimenti.

A seguito di attenta analisi vorremmo investire 5 mila euro dei nostri risparmi in quella che consideriamo una startup ad alto potenziale di successo.

L’investimento ovviamente è una scomessa dall’esito incerto e questo ci preoccupa.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Potremmo perdere l’intero l’investimento.

I nostri 5 mila euro andrebbero in fumo.

  • Qual è la probabilità che accada?

Le percentuali di fallimento delle start-up sono molto alte.

Diciamo un 70%.

  • Vale la pena farlo?

A mio avviso sì.

Quei soldi sono appositamente destinati ad opportunità di investimento.

Il nostro inoltre non è un comportamento avventato, non è una scommessa al casinò, ma è frutto di un’attenta analisi dell’azienda.

Da un lato possiamo perdere al massimo 5 mila euro.

Dall’altro lato, se le cose dovessero andare bene, il nostro ritorno economico potrebbe essere milionario.

(Lo stesso Jeff Bezos, fondatore di Amazon, aveva parlato di opportunità di investimento e percentuali. Dai una seria occhiata a questo post 😉 )

 

Conclusioni

Insomma, lo abbiamo visto.

Questa semplice tecnica è in grado di apportare chiarezza nei momenti di maggiore confusione.

Attraverso delle semplici domande regala lucidità in mezzo al turbinio di emozioni e preoccupazioni che spesso si affollano in mente quando ci troviamo a dover decidere.

Spero dunque sarà di concreta utilità.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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