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Elon Musk. Come raggiungere un obiettivo impossibile

Il primo step per ottenere qualcosa è pensare che sia possibile.

Poi è probabile che accada.

Elon Musk

Probabilmente ne hai già sentito parlare.

Conoscerai Elon Musk.

Un imprenditore visionario, da molti considerato il nuovo Steve Jobs.

Un uomo che, oltre alle sue tante innovazioni, ha anche ispirato il film Iron Man.

Un tipo che non si incrocia per strada ogni giorno.

Ma conosciamolo un po’ meglio assieme 😉

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By Heisenberg Media [CC BY 2.0 ], via Wikimedia Commons

Elon Musk è un imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense.

Le sue aziende si sono sempre distinte per il carattere innovativo e rivoluzionario.

Hanno segnato enormi cambiamenti in più settori di mercato.

Da quello bancario a quello aerospaziale, per giungere a quello automobilistico.

Tra le sue creature troviamo:

Paypal, la prima startup fintech del pianeta, in grado di proteggere i nostri dati sensibili e permetterci di pagare “tramite e-mail”.

SpaceX, azienda operante nel settore spaziale che si pone come (modesto) obiettivo quello di portare l’uomo su Marte.

Tesla, futuristica casa automobilistica produttrice di vetture elettriche.

Ti dirò inoltre una cosa.

Un libro che ho tra le mani in questo momento è proprio la biografia di questo imprenditore visionario.

Il libro è ricco di sorprendenti aneddoti sulla personalità di Musk:

Il suo carattere leale ma allo stesso tempo cinicamente orientato al risultato.

La sua resilienza di fronte ai fallimenti e la capacità di sopportare momenti di estrema pressione psicologica.

La sua totale e forsennata dedizione al lavoro.

Tutti aspetti che lo hanno reso oggi una persona di estremo successo oltre che un uomo in grado di segnare una svolta nel progresso umano.

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Pic by Steve Jurvetson

In particolare, all’interno del libro, mi ha incuriosito una buona applicazione della legge di Parkinson da parte dello stesso Musk.

Mi spiego.

Musk è stato più volte pizzicato dalla stampa per comunicare e spesso non rispettare le date di consegna di un prodotto o di un progetto.

Spesso si è trovato costretto a giustificare pubblicamente le ragioni alla base dei ritardi.

Il tutto ha suscitato inizalmente non pochi dubbi sulla reale fattibilità dei suoi propositi.

Dubbi che poi sono stati puntualmente smentiti dai fatti.

All’interno del libro Musk riconosce di essere stato a volte poco realista nella definizione dei termini di un progetto.

Ma (e qui viene il bello) entra anche nel merito di come stabilisca la data di scadenza di un obiettivo.

Vediamo allora un piccolo estratto di questo libro così stimolante.

Se fisso obiettivi impossibili, di certo non lo faccio apposta. Penso che gli obiettivi irraggiungibili siano demotivanti.

Non conviene dire alla gente di oltrepassare un muro sbattendoci la testa. Non fisso mai intenzionalmente traguardi irrealistici.

Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

E poi prosegue :

Quindi, in generale credo sia utile avere una tabella di marcia in cui, sulla base di tutto ciò che sappiamo, si fissa una data X e si usa come punto di riferimento, ma calcolando che incontreremo tutta una serie di ostacoli inaspettati che ci faranno ritardare.

Non vuol dire che abbiamo sbagliato a puntare quella data sin dall’inizio perché puntare a qualcos’altro avrebbe comportato un ritardo arbitrario.

Ma per restare nella tabella di marcia che hai promesso all’esterno, devi avere una tabella interna più aggressiva di quella. E a volte non basta.

Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

Da quanto appena letto ricaviamo due importanti lezioni.

La prima è l’uso confermato da parte di un imprenditore di estremo successo di una preziosa tecnica di produttività come quella della legge di Parkinson.

Se non sai di cosa si tratta te lo spiego subito.

L’assunto di partenza è semplice.

Più tempo avremo a disposizione per raggiungere un traguardo e più tempo sprecheremo.

Per questo motivo diventa utile applicare su noi stessi una pressione positiva.

Lo scopo è quello di costringerci a raggiungere il traguardo entro una data di scadenza interna più ravvicinata di quella esterna.

Nel momento in cui non dovessimo rispettare la data di consegna interna per gli ostacoli che inevitabilmente si manifesteranno lungo il percorso, avremo comunque creato un cuscinetto temporale utile per rispettare la scadenza esterna.

Occhio però (e qui la seconda lezione):

Allo stesso tempo non dobbiamo esagerare.

Roma non è stata costruita in un giorno, e se pensiamo di poterlo fare ci sbagliamo di grosso.

Porre obiettivi irragiungibili non può che farci male.

La nostra stessa pancia non percepirà traguardi impossibili come obiettivi reali e degni di azione, e qualora ci mettessimo comunque in moto il fatto stesso di non farcela per un ampio margine di distacco non farebbe altro che annichilire la nostra autostima.

Insomma. La genialità di Elon Musk si manifesta anche nel suo approccio all’azione.

Ti consiglio di aggiungere questa bellissima biografia alla lista delle tue prossime letture.

Come nel caso di Musk, la legge di Parkinson è utilissima per incrementare la nostra personale produttività.

Applichiamola.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

Immagine in evidenza di Maurizio Pesce

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