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Erasmus Traineeship. Come trovare la tua azienda

Il viaggio è l’unica cosa che compri e che ti rende più ricco.

Gael Attal

Erasmus.

Poche altre parole sono in grado di suscitare in uno studente tante emozioni.

E questo vale sia per chi è in procinto di partire sia per chi è già tornato.

In fin dei conti abbiamo parlato abbondantemente dei grandi benefici di una mobilità Erasmus → Dai una seria lettura a questo articolo se hai bisogno di ulteriore ispirazione 😉

Si tratta di un’iniziativa nel cui valore formativo credo fermamente, al punto da decidere di posticipare il conseguimento della laurea a Siena in vista dell’avvio di una terza mobilità.

(Si, esatto, terza mobilità Erasmus)

In particolare oggi voglio condividere con te un paio di stratagemmi attraverso i quali ho individuato in maniera fulminea le aziende ospitanti per i miei Erasmus Traineeship.

 

Erasmus Traineeship

 

Partiamo dall’inizio

Erasmus Traineeship

Il programma Erasmus Traineeship si inserisce nell’ambito del grande progetto europeo Erasmus+ 20142020, all’interno del quale gli studenti universitari hanno familiarità con le due principali tipologie di mobilità.

Erasmus for Studies e, appunto, Erasmus for Traineeship.

L’Erasmus Traineeship comporta lo svolgimento di un tirocinio presso una impresa o organizzazione all’interno di uno dei Paesi aderenti al programma.

La partecipazione è possibile a partire dal primo anno di studi e la durata si estende da un minimo di due mesi ad un massimo di dodici.

In questo articolo ti ho spiegato perché, tra le due  possibili mobilità, personalmente ho optato ben due volte a favore del Traineeship, e ti ho anche spiegato quali siano a mio avviso i suoi evidenti benefici.

Qui ti ho invece parlato delle mie mete Erasmus e di come secondo me vada scelta una destinazione.

Una lieta novità del programma Erasmus+ è rappresentata dalla possibilità di svolgere la mobilità for Traineeship anche dopo il conseguimento della laurea, pur sempre però nel limite dei dodici mesi dal conseguimento del titolo.

Ma proseguiamo.

 

Come trovare l’azienda ospitante

Dopo aver preso visione dei termini del bando di mobilità gestito dall’università di appartenenza, ed in particolare della scadenza entro la quale avanzare domanda occorre individuare l’azienda ospitante.

Sì, ma come?

Una piattaforma molto utile è ErasmusIntern, proposta sullo stesso sito Erasmusplus.it.

Altri siti utili, che ho personalmente testato, sono stati:

Messe in evidenza tali piattaforme voglio essere comunque schietto con te.

Seguimi bene.

Nella mia esperienza il modo più immediato e semplice per porsi in contatto con aziende realmente interessate ad ospitare tirocinanti Erasmus è uno solo:

Quello di usare gli elenchi:

  1. delle aziende partner, cioè di quelle aziende che hanno accordi mirati con la nostra università (e non solo con la nostra come ti dirò tra poco).

  2. delle aziende che hanno già ospitato altri tirocinanti negli anni passati.

Questi elenchi sono già disponibili nella pagina web del tuo ateneo dedicata al programma di mobilità internazionale.

Troppo semplice?

Forse.

Ma lascia che ti dica un’altra cosa.

Molti studenti guardano solo l’elenco delle aziende ospitanti della propria università!

Con una semplice ricerca su Google è invece possibile individuare anche la lista degli enti che hanno collaborato o collaborano tutt’ora con altri atenei.

Perché non usare quindi anche quelli?

Cosa ce lo impedisce?

In fondo all’azienda X interessata ad ospitare un tirocinante cosa importa che tu venga dall’Unipa o dall’Unisi o dall’Unito fino a quando ottiene ciò che vuole?

Niente, ed infatti ho agito di conseguenza.

Prova tu stesso.

Alla query “elenco aziende erasmus traineeship” Google ci rimanda subito a tantissimi database, pdf o file doc, immediatamente scaricabili, oltre che alle pagine web dei vari atenei nelle quali trovare interi elenchi di aziende in cerca di tirocinanti.

Il mio consiglio è quindi quello di individuare da queste liste le compagnie di proprio interesse scegliendole in base al settore di studio ed in base al tipo di tirocinio che si intende effettuare.

Se continui a leggere capirai anche perché preferisco aziende già “rodate” quando si tratta di progetti Erasmus.

 

Domanda e Curriculum

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Il passo successivo è sicuramente quello di redigere un buon CV (inglese, francese, spagnolo, ecc. in base alla meta) accompagnato da una breve lettera motivazionale.

Il tutto dovrà essere inoltrato via e-mail alle aziende che ci interessano.

Attenzione però.

Evitiamo di spammare la stessa identica cosa ad ogni destinatario.

Meglio al contrario modellare ogni email in base a quelle che riteniamo possano essere le qualità più richieste dall’organizzazione cui ci stiamo rivolgendo.

Evidenziamo da subito le qualità a nostro avviso più apprezzate dall’interlocutore così da renderci più interessanti rispetto agli altri candidati.

Questo è il modo in cui ho trovato in maniera fulminea le aziende che mi hanno ospitato nel corso dei miei due Erasmus Traineeship.

Uno dei maggiori benefici di tale approccio, cui ti accennavo poco prima, è dato anche dal fatto che ci stiamo rivolgendo ad aziende che hanno già esperienza nell’ospitare tirocinanti Erasmus, e che quindi hanno già una certa disinvoltura nel disbrigo delle relative pratiche. (Learning Agreement, Erasmus Certificate, ecc. ecc.).

Questo andrà tutto a nostro beneficio e ci eviterà di incorrere in scomode situazioni prima, durante e dopo la mobilità.

 

Interviste e selezione

 

Anche a proposito del processo di selezione voglio essere abbastanza schietto.

Ricordiamoci che siamo tirocinanti e che probabilmente, oltre alla borsa Erasmus e qualche contributo regionale o del Miur, non riceveremo remunerazione alcuna dall’azienda ospitante.

Una procedura di selezione eccessivamente rigorosa diventa quindi ridicola.

In entrambi i miei Erasmus Traineeship avevo ben chiare le mie priorità.

Volevo lavorare presso un istituto serio nel quale apprendere nuove competenze e abilità lavorative.

Volevo anche un minimo di flessibilità per divertirmi, assaporare nuove esperienze, e soprattutto viaggiare verso luoghi mai visti prima.

Nel momento in cui prima di partire ho quindi valutato le aziende dalle quali avevo ricevuto una prima risposta, ho notato come alcune di loro si siano dimostrate sin dal primo contatto immediatamente disposte ad avere un colloquio via Skype e a sbrigare quindi subito le pratiche Erasmus in caso di valutazione positiva.

Altre invece hanno chiesto qualcosa come tre colloqui, di cui uno, quello finale, col capo sommo eterno superiore dell’azienda, una procedura estremamente selettiva e notifica di eventuale accettazione a distanza di un mese.

Bene, queste ultime mandiamole a ca^are.

Sono solo perditempo.

E ti spiego subito perché.

I bandi emessi dalle università contengono scadenze spesso non troppo estensive.

Ed è per questo che dobbiamo trovare subito aziende serie con le quali stabilire un accordo e sbrigare le carte nel minor tempo.

Teniamo a mente che le scadenze sembrano sempre lontane ma si avvicinano velocemente e non guardano mai in faccia a nessuno.

Parlare a lungo con un interlocutore che rifiuta all’ultimo istante rischia seriamente di compromettere la nostra partecipazione al bando.

Cerchiamo quindi enti seri, ragionevoli e realmente disposti.

 

Erasmus Traineeship

 

The end

Bene, con questi ultimi accorgimenti è tutto.

Spero che queste piccole tips saranno davvero di aiuto ad ogni collega interessato a lanciarsi in questa nuova bellissima esperienza.

Se vuoi chiedermi qualche consiglio aggiungimi su Instagram e scrivimi pure, non farti assolutamente problemi.

Se invece hai già trovato l’azienda e sei prossimo alla partenza mandami un messaggio e fammi sapere se questo articolo ti è servito.

Mi farebbe veramente piacere 🙂

Che altro dire?

Non mi resta che farti i miei migliori auguri per un grande Erasmus Traineeship 😉

Ti lascio con qualche risorsa utile più in basso.

Un abbraccio,

Carlo

 

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