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Essere egoisti fa bene a noi e agli altri. Ecco perché

Essere egoisti

Ci sono due tipi di egoisti: coloro che lo ammettono, e poi gli altri.

Laurence J. Peter

Forse è successo anche a te.

Probabilmente anche tu sei stato tacciato di egoismo almeno una volta nella vita.

Non è infatti per niente raro sentirsi affibiare la parola “egoista”.

E questo succede ancora più spesso quando intraprendiamo un percorso di crescita personale.

Quando finalmente troviamo il coraggio di negarci alle pretese altrui.

Quando decidiamo di dedicare il nostro tempo e le nostre forze su quanto noi riteniamo più opportuno, anche a costo di provocare il malcontento altrui.

Personalmente penso una cosa.

È assolutamente vero che l’egoismo può talvolta sfociare in forme estreme quali egocentrismo, esagerato senso della propria importanza e delirio di onnipotenza.

Come metterlo in dubbio?

Basta guardarsi un attimo intorno e vedere quanti palloni gonfiati riempiono le nostre strade.

Stando ben lontani da queste forme estreme penso anche che esibire oggi un sano e prudente egoismo sia la scelta più giusta.

Non solo per noi ma anche e soprattutto per gli altri.

E ti spiego subito il perché con un esempio.

 

Maschera dell’ossigeno in volo

Essere egoisti fa bene

Forse come me ami molto viaggiare e quindi prendi spesso l’aereo.

Quando siamo seduti sul velivolo, appena prima della partenza, notiamo una scena.

Le assistenti di volo ci danno ad ampi gesti precise istruzioni.

In caso di riduzione improvvisa della pressione in cabina, su segnale del comandante dovremo usare le apposite maschere dell’ossigeno.

Ci viene però specificata anche un’altra cosa.

Ancor prima di aiutare chi ci sta accanto, uomini, donne o bambini essi siano, immancabilmente dovremo essere noi i primi ad indossare la maschera.

Ma perché questo?

Perché prima noi?

Forse le compagnie aeree vogliono farci fare la figura degli egoisti?

Assolutamente no.

Quanto ci viene comunicato risponde ad una chiara e logica verità.

Una persona in ipossia non solo non sarà in grado di aiutare gli altri, ma diventerà lei stessa un peso.

Una persona in grave difficoltà non solo non riuscirà a far indossare la maschera a chi le sta accanto, ma avrà lei stessa bisogno di qualcuno che la salvi.

Questo ragionamento è di una semplicità disarmante vero?

Eppure sembra sfuggirci nella nostra vita di ogni giorno.

 

Un sano egoismo

Essere egoisti fa bene

Di esempi dopotutto ce ne sono tantissimi.

Pensiamo a tutte le volte in cui, all’università, per aiutare un collega con lo studio abbiamo finito col rimetterci noi stessi.

Non solo abbiamo fornito un aiuto mediocre, ma siamo rimasti indietro col nostro di studio e lo abbiamo rimpianto il giorno dell’esame.

O pensiamo ancora a quando in ufficio per dare una mano ad altri siamo rimasti a metà col nostro lavoro e ci siamo trovati costretti a rincorrere le lancette dell’orologio finendo tutto in fretta e furia.

Ripeto.

Gli esempi sono innumerevoli.

E c’è un solo modo per evitare che questi episodi  capitino in continuazione.

Quello di imparare ad essere un po’ egoisti.

Quello di  rispettare noi stessi e le nostre priorità.

Certo.

Lo so bene.

Non sempre è facile.

Non dimentichiamo infatti che siamo creature sociali.

Nel corso dei millenni siamo stati plasmati dall’evoluzione per imparare a bramare e desiderare l’approvazione del gruppo.

E infatti per i nostri antenati nella savane il consenso degli altri era vitale.

Un’esclusione dalla comunità avrebbe infatti voluto dire morte certa.

Ma questo valeva, appunto, per i nostri antenati.

Oggi più che mai, al contrario, dobbiamo imparare ad armarci di sano cinismo e declinare molto delle richieste che ci arrivano dall’esterno.

Ti dirò di più.

In molti casi faremo del bene non solo a noi ma anche agli altri.

Potremmo infatti dire che un sano egoismo sia, a volte, la miglior forma di altruismo.

Vediamo subito come.

 

Percorso di maturità

Essere egoisti fa bene

Lo avrai notato.

Molti di noi sono cresciuti nella più totale comodità.

La nostra è dopotutto l’epoca del comfort e dei servizi a portata di click.

Siamo stati abituati ad allontanare tutto ciò che è scomodo in nome delle scorciatoie e dei facili espedienti in grado di condurci senza sforzo verso l’ambita ricompensa.

Non c’è da meravigliarsi se quindi al giorno d’oggi succede una cosa.

Tanti di noi hanno sviluppato una bassa resilienza di fronte agli ostacoli e alle avversità.

E qui veniamo al primo beneficio.

Nel momento in cui qualcuno bussa alla nostra porta chiedendo aiuto laddove prima non vi è stato da parte sua il minimo sforzo, declinare la richiesta diventa la scelta migliore per noi ma soprattutto per lui.

Lo sproneremo ad intraprendere quel percorso di maturità che molti di noi tendono ad evitare.

Un percorso irto, tortuoso, costeggiato di difficoltà e fallimenti, ma che insegna i valori della perseveranza e della resilienza.

Un cammino che ci spinge verso l’età adulta e lungo il quale prima o poi ognuno di noi dovrà necessariamente avviarsi.

Ma oltre questo c’è altro.

Un secondo importantissimo beneficio.

 

Restituire indietro

Essere egoisti

Sia ben chiaro.

Se pensi di dover declinare in futuro ogni richiesta di aiuto ti sbagli di grosso.

Non è questo il messaggio che voglio lasciare passare.

Tutt’altro.

In determinate occasioni aiutare il prossimo non deve essere nemmeno considerato una possibilità bensì un nostro preciso dovere.

Il punto è che prima di poter fornire aiuto al prossimo dobbiamo essere noi stessi nella condizione di poterlo dare.

È proprio questo che abbiamo imparato nel corso dell’articolo.

E per metterci nella condizione di aiutare il prossimo dovremo, almeno inizialmente, dire molto spesso di No.

Avremo così tempo per concentrarci su noi stessi, per portare a compimento i nostri impegni, rimanere fedeli alle nostre priorità e guadagnare in esperienza e competenze.

A quel punto, quando avremo raggiunto la nostra stabilità saremo in grado di restituire tutto quanto indietro.

E saremo in grado di farlo al meglio, con un contributo pieno e competente.

Avremo già aiutato noi stessi e ci saremo messi nelle condizioni di poter aiutare gli altri.

 

 Conclusioni

Insomma.

Spero l’articolo abbia offerto buoni spunti di riflessione.

Impariamo a rispettare noi stessi, i nostri impegni, i nostri progetti.

Mostriamo un sano egoismo se necessario.

E non dimentichiamo che, una volta raggiunta la nostra stabilità, una volta messa per bene la nostra maschera dell’ossigeno sarà nostro dovere quello di aiutare il prossimo.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

 

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