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Come imparare a dire No e vivere al meglio

Imparare a dire no

Non posso darti una formula a prova di bomba per il successo, ma posso darti una formula per il fallimento

Prova a compiacere sempre chiunque.

H. B. Swope

Coraggio.

Siamo onesti.

Ci siamo cascati tutti almeno una volta.

Chi di noi non ha mai accettato controvoglia quel piccolo impegno di troppo? 

Quante volte abbiamo ceduto ad un invito insistente da parte di un amico quando in realtà avremmo voluto dire “No grazie“?

Quanto altre volte, all’università, abbiamo ceduto ad una ostinata richiesta di aiuto da parte di un collega salvo poi capire amaramente che per dare una mano a lui abbiamo in realtà sottratto preziose ore di studio a noi stessi?

Familiare il quadretto?

Bene, ora guardiamoci in faccia e diciamoci come stanno le cose.

La verità è questa.

La nostra incapacità di dire No è il più grande ostacolo per raggiungere i nostri futuri traguardi.

Prima ne acquisiamo consapevolezza meno danni causeremo a noi stessi.

 

Perché non vogliamo mai dire No?

Imparare a dire no

Forse cominci a intuirlo.

Imparare a dire No è un’arma preziosa.

Un’arma per evitare di svendere sempre la nostra vita alle necessità altrui.

Un’arma per evitare di annegare in agende stracolme.

Un’arma per godere di una vita produttiva senza per questo dover affogare nello stress.

Ma c’è un fatto importante.

Per molti di noi imparare a dire No è una delle abitudini più difficili da sviluppare.

Riflettiamoci un attimo.

Per quale oscuro motivo è così difficile imparare a dire con fermezza questa parola?

E per quale motivo ci viene invece così facile regalare ogni volta il nostro Sì?

La risposta è semplice:

Dire sì è comodo e non ci obbliga a scegliere. Non siamo più noi ma diventano gli altri a definire le nostre priorità.

Dire sì trasmette agli altri una migliore immagine di noi stessi.

Dire sì ci permette di mantenere un clima pacifico evitando sgradevoli situazioni di conflitto.

Dire sì continua a farci ottenere l’approvazione degli altri.

Questi ovviamente sono i benefici immediati, ma qual è il prezzo da pagare nel lungo termine?

Te lo dico io.

Il disorientamento, lo stress e la perdita di focus.

 

Una risorsa democratica

Imparare a dire no

Ricordiamoci una cosa.

Il tempo è il nostro asset più importante.

Esatto, proprio così.

Non il nostro conto in banca, non la nostra villa in riva al mare, non il nostro lavoro.

Il tempo.

L’unica risorsa della quale ognuno di noi nasce ricco e della quale lentamente, quasi senza accorgersene, rimane al verde.

Ti dirò di più.

Il tempo è una risorsa democratica.

Ognuno di noi ne ha ogni giorno esattamente lo stesso ammontare e può decidere di spenderlo come meglio desidera.

Il tempo è l’essenza della vita.

Una risorsa scarsa che non può essere rigenerata.

Dove voglio arrivare?

Quando accettiamo un impegno contro la nostra reale volontà non solo manchiamo di rispetto alle nostre priorità, sottomettendole a quelle degli altri, ma regaliamo con nonchalance una porzione della nostra risorsa più scarsa.

Il tempo appunto.

E come giustifichiamo il tutto a noi stessi?

Ci inventiamo scuse.

Ci diciamo che sarà solo per questa volta, che in fondo possiamo arrivare a fare tutto, che è per una buona causa.

Balle. Balle. Balle.

Sappiamo già di aver fatto un errore.

Puntualmente arriviamo a fine giornata chiedendoci come sia potuto succedere.

Rimaniamo con un pugno di sabbia, delusi e amareggiati.

Questo non deve succedere più.

 

Come imparare a dire No?

Imparare a dire no

Bene.

Come imparare a dire No allora?

È molto più semplice di quanto possiamo credere.

Dobbiamo semplicemente abbattere quelle false convinzioni che sino ad oggi ci hanno portato a regalare in maniera troppo generosa il nostro tempo.

E lo faremo proprio adesso.

Cominciamo subito 😉

 

  • Sensi di colpa

Mettiamolo subito in chiaro.

Dire No non significa di certo che siamo cattive persone.

La paura in questi casi è proprio quella di essere interpretati come egoisti, scortesi e poco sensibili.

Niente di più sbagliato.

Il nostro No ad una richiesta altrui è semplicemente frutto di una raggiunta maturità.

Siamo persone adulte, persone quindi capaci di prendere autonomamente decisioni distinguendo tra quanto sia giusto o sbagliato fare in una determinata circostanza.

Non c’è spazio per i sensi di colpa.

 

  • Rifiuto non equivale a ripudio

Un No ha un significato molto chiaro.

Vuol dire semplicemente che stiamo declinando una richiesta.

Niente di più.

Per questo motivo non ha e non deve avere alcuna ripercussione sul rapporto che intratteniamo con la persona che abbiamo di fronte.

Dobbiamo assolutamente dissociare le due cose.

Se al contrario, però, è proprio la persona che ha avanzato richiesta a prendere il nostro declino un po’ troppo sul personale dobbiamo tenere chiaro in mente un semplice quanto lineare concetto.

Chi conta non si offende, e chi si offende non conta.

Certi soggetti è meglio perderli che compiacerli.

 

  • La fermezza paga

Un rifiuto deve essere fermo e gentile allo stesso tempo.

Deve lasciare trasparire che siamo pienamente consapevoli di quanta parte di noi stessi possiamo permetterci di dedicare agli altri.

Deve anche fare capire che per nessun motivo al mondo abbiamo intenzione di sottomettere le nostre priorità agli interessi altrui.

Un simile approccio metterà subito in chiaro che non siamo gente della quale ci si possa approfittare.

Questo allontanerà sin da subito, specialmente in ufficio, gli onnipresenti sciacalli alla ricerca di zerbini sui quali relegare sgradite incombenze.

Ti dirò di più.

Se nel breve termine i nostri No potranno provocare la stizza di chi viene a chiederci favori, alla lunga, invece, ci circonderanno di un alone di rispetto.

Avremo avuto la personalità di far valere la nostra voce e avremo messo in chiaro che non siamo persone che si svendono al prossimo.

 

  • Coerenza verso noi stessi

Conosciamo già noi stessi, le nostre aspirazioni ed i nostri obiettivi.

Sappiamo quali priorità meritino il nostro tempo ed i nostri sforzi, quali invece no e, soprattutto, se possiamo davvero permetterci di farci carico anche di impegni altrui.

Mettere al primo posto noi stessi non è egoismo, al contrario è integrità e coerenza verso le nostre aspettative.

Impariamo ad agire quindi di conseguenza.

Quando dici agli altri, assicurati di non stare dicendo No a te stesso.

Paulo Coelho

 

Conclusioni

Credo sia dunque tutto abbastanza chiaro.

Agiamo in base alle nostre priorità, forti di queste nuove consapevolezze, e impariamo a rispettare noi stessi.

Dire di No non ha mai ucciso nessuno.

Al contrario dire sempre di sì può essere fatale per il nostro futuro.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

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