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Instagram e l’importanza di distinguersi dalla massa

Distinguersi dalla massa

E se anche noi facessimo parte della gran massa di persone che pensano di distinguersi dalla massa?

Giovanni Soriano

Lo vedrai.

Si tratterà di un articolo decisamente breve.

Ti proporrò infatti una semplicissima osservazione a partire da quello che, in questo momento, è ancora il social network per eccellenza.

Parlo ovviamente di Instagram.

 

Insta_Repeat

Distinguersi dalla massa

È successo questo.

Girando un po’ su Instagram nei miei momenti di cazzeggio (sì, anche io me ne concedo ogni tanto) mi sono imbattuto in questa pagina.

Insta_Repeat.

Si tratta di un profilo molto simpatico che raccoglie e unisce gli scatti di vari Influencers.

Le foto raggruppate hanno però una particolare caratteristica.

Sono identiche le une alle altre.

Esatto, proprio così.

Sono uguali tra di loro.

Sembrano realizzate col copia e incolla.

Se non lo hai ancora fatto dagli adesso una buona occhiata 😉

Stesso luogo, stessa posizione, stessa posa, stesso filtro.

Non si riesce a cogliere alcuna differenza tra uno scatto e l’altro.

Il risultato è un totale appiattimento.

Una perfetta omogeneità.

Un festival della banalità e della standardizzazione.

In fondo parliamoci chiaro.

Quante volte ci capita oramai di scorrere tra le feed di Instagram e sorvolare su scatti bellissimi con un leggero senso di noia?

“Sì, ok. Bello. Cosa c’è dopo?”

Piramidi, laghi incantati, Tour Eiffel e altre mete.

Abbiamo visto tutto più e più volte.

Ci sono stati proposti in tutte le salse.

Se un tempo questi scatti potevano apparirci magici oggi rappresentano la nuova normalità.

Costituiscono il nuovo standard.

La diffusione delle conoscenze, una possibilità di viaggio sempre più capillare, gadget fotografici sempre più avanzati hanno reso questi scatti un tempo innovativi la perfetta normalità di adesso.

E qui viene il bello.

Mentre tanti aspiranti Influencer continuano ad arrampicarsi gli uni sugli altri proponendo esattamente le stesse identiche cose, altri invece si distinguono.

Pubblicano scatti magari meno perfetti, è vero, ma anche più particolari e personalizzati.

Catturano l’attenzione.

Si differenziano dalla massa.

Ottengono quello che la stragrande maggioranza degli altri, invece, non ottiene.

 

Sfuggire al destino del gregge

Distinguersi dalla massa

Ora, vorrei dire una cosa.

Non sono di certo qui per insegnarti come diventare Influencer.

Non ne ho le competenze e onestamente non sono attratto da questa professione.

Quello che però posso dirti è questo.

Questa tendenza ad appiattirci su standard comuni accompagna a tutto tondo anche la nostra vita di ogni giorno.

Pensiamoci un attimo e usiamo un esempio su tutti.

La nostra carriera universitaria.

Cosa rende noi, appena conclusi gli studi, differenti rispetto alle altre centinaia (se non migliaia) di colleghi che hanno maturato la nostra stessa identica bella laurea con lode?

Perché mai ad esempio un datore di lavoro dovrebbe assumere proprio noi e non un altro candidato?

Ce lo siamo mai chiesti?

In questo blog in fondo ho cercato di farlo notare più volte.

Ho condotto una mia personale crociata contro la falsa credenza che i voti siano tutto.

Ho cercato di far capire come una lode non sia minamente garanzia di una futura prosperità economica.

(L’ho ribattezzata la corsa del topo universitarioed è uno degli articoli più letti nel blog, dagli una buona lettura 😉 )

Diciamoci infatti la verità.

Avere una laurea in bacheca oggi non è più elemento di differenziazione ma al contrario di semplicità conformità all’enorme esercito di laureati in cerca di occupazione.

E proprio per questo diviene importante distinguerci.

Mi segui?

Parlo di maturare competenze traversali.

Parlo di alzare gli occhi dai libri.

Parlo di partecipare a progetti Erasmus, imparare le lingue, fare associazionismo e politica universitaria, sviluppare abilità di team working, partecipare a laboratori e workshop universitari, fare networking.

Distinguersi dalla massa

Attività che, sì, nell’immediato probabilmente tolgono tempo allo studio ed ai bei voti.

Come negarlo?

Ma sono anche le stesse che nel lungo termine ci permettono di emergere rispetto a chi non ha mai messo piede fuori da una biblioteca.

Ci differenziano da chi, oltre ad una bella laurea con lode e tanta teoria appresa dai libri non può offrire alcuna competenza pratica e tangibile.

Chiaro?

Ma non finisce qui.

Lo stesso ragionamento si applica ad ogni altro ambito.

Lavoro, business, carriera.

Perché quella promozione dovrebbe spettare a noi?

Quali competenze e quali risultati possiamo esibire che gli altri non hanno?

O ancora, perché un cliente dovrebbe scegliere noi piuttosto che la concorrenza?

In che misura siamo maggiormente in grado di soddisfare le sue aspettative e convincerlo ad acquistare il nostro prodotto?

Mi segui?

Il messaggio è chiaro.

Come possiamo evadere da una competizione ordinaria e distinguerci?

Ogni tanto poniamoci questa domanda 😉

 

 

Conclusioni

Lo abbiamo dunque visto.

Non otterremo mai risultati straordinari facendo cose perfettamente ordinarie.

Non limitiamoci dunque a seguire la saggezza convenzionale.

Non limitiamoci a fare quello che già fanno tutti.

Non facciamo la fine degli Influencers che si scopiazzano a vicenda tentando a fatica di prevalere l’uno sull’altro.

Sfuggiamo al copione e costruiamo competenze uniche e distintive che riflettano l’unicità della nostra persona e della nostra offerta.

Leggiamo libri che la maggior parte degli altri non legge.

Spendiamo il nostro tempo libero come il restante 99% delle persone non fa.

Rinunciamo a qualche aperitivo di troppo con gli amici, e magari tornati a casa evitiamo di aprire subito Netflix.

Investiamo piuttosto sulla nostra formazione, lavoriamo sui nostri progetti, costruiamo asset che alla lunga ci daranno risultati oltre la media.

Spero l’articolo sia stato utile.

Se ti va fammi sapere nei commenti che ne pensi.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo 🙂

Un abbraccio,

Carlo

 

 

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