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La parabola del leone. Come guardare al lungo termine

La maggior parte delle persone trascorre più tempo a pianificare una vacanza che a pianificare una vita.

Chet Holmes

Oggi faremo una cosa insolita.

Andremo nella savana africana.

Parleremo infatti di leoni, di antilopi e di topolini di campagna.

Curioso di sapere di cosa si tratta?

Continua a leggere a capirai 😉

 

La parabola del leone

Parabola del leone

Non mi prenderò meriti per questo articolo.

Il racconto in questione viene dal politico statunitense Newt Gingrich, autore di questa preziosa parabola.

Leggiamola subito assieme 😉

Il leone giace in una pianura africana e si erge fiero ed orgoglioso della propria forza.

Rappresenta il predatore per eccellenza ed è in grado di cacciare quasi qualunque altro animale abbattendolo con la sola forza dei propri artigili e delle proprie zanne.

Un leone è quindi perfettamente capace di dare la caccia e mangiare anche i piccoli topolini di campagna, di cui le pianure africane sono piene.

Eppure non lo fa.

Per quale motivo?

La risposta è semplice.

Il leone sa bene che il tempo e l’energia necessarie per dare la caccia a quel piccolo animale sarebbero ben superiori al senso di sazietà che otterrebbe nutrendosi del piccolo mammifero.

Se il leone spendesse l’intera giornata inseguendo e dando la caccia ai piccoli topolini di campagna alla fine della fiera si ritrovrebbe soltanto più stanco ed affamato di prima.

Cosa fa dunque?

Semplice.

Il re della savana sta lì in agguato, pianifica ed elabora strategie di attacco che hanno come vittima grossi animali.

L’antilope ad esempio.

La preda per eccellenza.

Cacciare un’antilope richiede sforzo, energia, pianificazione e grande cura del dettaglio.

Cacciare un’antilope è molto più impegnativo del cacciare i facili topolini di campagna, ma solo la povera antilope permette al leone di saziarsi, recuperare le energie e prepararsi al meglio in vista di una nuova battuta di caccia.

 

Il significato

Spendiamo soldi che non abbiamo ancora guadagnato per comprare cose di cui non abbiamo bisogno per fare colpo su persone che non ci piacciono.

Will Rogers

Ti è piaciuta la spiegazione stile National Geographic? 😉

Bene.

Approfondiamola adesso per un attimo.

In questo semplice racconto vi è dopotutto una perfetta metafora della della nostra vita.

Mi spiego.

Troppo spesso inseguiamo la scorciatoia e il successo facile.

Desideriamo l’appagamento istantaneo.

La gratificazione immediata.

Vogliamo il successo, e lo vogliamo subito.

E come ci comportiamo quindi?

Semplice.

Esibiamo apparenza.

Acquistiamo sfavillanti macchine sportive, indossiamo capi firmati, spendiamo mezza busta paga per una bottiglia di Belvedere, esibiamo su Instagram uno stile di vita sfarzoso e perfetto.

E nel frattempo però ci indebitiamo, rimaniamo schiavi di un lavoro che detestiamo, arriviamo a stento a fine mese e ci allontaniamo sempre di più dai nostri veri sogni di vita.

Inseguiamo di fatto topolini di campagna, in grado di regalarci una temporanea sensazione di successo.

Ma col tempo, al pari del leone, anche noi dovremo fare i conti con la realtà e capire una semplice cosa.

La caccia ai topolini di campagna può darci l’apparenza del successo, ma, nel lungo termine, ci strema e ci logora.

 

Successo di lungo termine

Parabola del leone

Lo abbiamo intuito.

Il successo, quello vero, richiede energia, tempo, sacrifici e abitudini.

Richiede tanta pazienza e forza di volontà.

Richiede la capacità di non demordere dinanzi i primi fallimenti e l’iniziale mancanza di risultati.

I frutti arriveranno solo per chi tra noi sarà andato avanti nonostante tutto e tutti, senza desistere.

Teniamolo sempre bene a mente prima di scendere a compromessi con noi stessi.

Ricordiamoci che sarà proprio il lungo termine a definire se avremo avuto veramente successo o meno nella vita.

Ogni tanto quindi, prima di spendere 200 euro per un privé o per gadget costosi, prima di comprare una maglietta Gucci che non possiamo permetterci, prima di spendere il nostro tempo in maniera un po’ frivola, fermiamoci un attimo e chiediamoci:

Sto inseguendo topolini o sto dando la caccia ad un’antilope?

Sto inseguendo la ricompensa facile, la gratificazione immediata, o i miei veri sogni di vita?

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

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