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Seneca. Lettere a Lucilio – Il valore del tempo

Parte del tempo ce lo strappano di mano, parte ce lo sottraggono con delicatezza, e parte scivola via senza che ce ne accorgiamo.

Seneca

Mi piacerebbe cominciare questo articolo con una semplice domanda.

Ti chiederò questo.

Sai, per caso, qual è la nostra risorsa più preziosa?

Nope.

Sbagliato 😉

Non sono i soldi.

E nemmeno la casa, la macchina, i gioielli o la villetta al mare.

La nostra risorsa più preziosa è soltanto una.

Si chiama Tempo.

Seneca, grande filosofo romano passato alla storia per essere stato mentore del giovane imperatore Nerone (anche se poi, come sappiamo, le cose non sono andate proprio benissimo), ci darà una mano a coglierne l’importanza.

E lo farà tramite una delle sue opere più famose: Le Lettere Morali a Lucilio.

Le sue parole sono una lectio magistralis sul reale valore del tempo, sul suo incessante scorrere e su come, alla prova dei fatti, lo sprechiamo in maniera ben poco comprensibile.

Quante ore dopotutto trascorriamo su “feisbuc”, davanti il Grande Fratello Vip, o cercando magari video di simpatici micetti su Youtube? 😉

Familiare il quadretto?

Bene.

Vediamo allora assieme un brano estratto dal primo libro dell’opera, e assaporiamo un genuino senso di colpa 😉

AttenzionePotrebbe susciare riflessioni (2)

Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro.

Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento.

Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza.

Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto.

Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno?

Ecco il nostro errore.

Vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.

Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro se ti impadronirai del presente.

Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.

Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro.

La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene.

Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l’unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire.

Seneca

Interessante, vero?

Queste parole sono una doccia fredda.

Difficile rimanere impassibili dinanzi quelle verità che rispecchiano le nostre, a volte malsane, abitudini.

Per approfondire l’argomento un’ulteriore lettura di Seneca è La Brevità della Vita.

Comprato una mattina in viaggio a Bologna e letto tutto di un fiato la notte stessa in ostello.

Un testo breve ma di forte impatto. Lo consiglio.

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Ma torniamo a noi.

Diciamoci adesso anche un’altra cosa.

La scelta è solo nostra.

Abbiamo sempre piena responsabilità su come decidiamo di spendere il nostro tempo.

Possiamo impiegarlo per inseguire le nostre più autentiche aspirazioni o possiamo metterlo al servizio delle pretese e delle aspettative altrui.

Possiamo adoperarlo per eseguire, giorno dopo giorno, quelle singole prestazioni giornaliere che, nel lungo termine, ci daranno maestosi risultati, o possiamo sperperarlo inseguendo comodità, intrattenimento e facile gratificazione immediata all’interno di una vita senza impronta alcuna.

Non sei ancora convinto?

Bene.

Ti dirò di più.

Forse non lo sai ma il tempo è uguale per ognuno di noi.

Esattamente.

Ognuno di noi possiede, giorno per giorno, lo stesso identico ammontare di secondi.

(86400!)

Cosa succede però?

Alcuni di noi riescono a manipolare questa risorsa mettendola al proprio servizio, migliorandosi e raggiungendo risultati degni di nota.

Altri, come dicevamo, la lasciano lentamente scivolare via.

Ma cosa fare allora?

Come riappropriarci del nostro tempo?

Condividerò qui con te alcune valide tecniche che mi hanno aiutato enormemente a riconquistare le mie ore per meglio destinarle a studio, carriera nonché allo sviluppo di questo blog.

Vediamole assieme.

  1. Imparare a dire No. Non mi stancherò mai di dirlo. Porre se stessi prima degli altri non vuol dire essere egoisti ma al contrario significa mettersi nella condizione di progredire nella vita così da poter fornire a nostra volta il miglior aiuto possibile. Quando invece diciamo sempre “Sì” e ci pieghiamo costantemente alle richieste altrui non solo soffriamo per una personale mancanza di risultati ma anche per la mediocrità del supporto che siamo in grado di offrire.
  2. Il principio dei due piccioni con una fava. Parlo di rendere doppiamente produttivi anche istanti e momenti apparentemente destinati ad andare persi. Ed in questo Audible
    mi è stato di enorme aiuto. Metà dei contenuti di questo blog sono frutto dei suoi audiolibri.
  3. Tecnica 90/90/1. L’autore di questa tecnica è Robin Sharma. I primi novanta minuti della giornata sono dedicati (senza se e senza ma) ad un progetto prioritario. Nel mio caso era ed è tutt’ora la cura di questo blog. Decorsi i novanta minuti libri aperti e via a cominciare a studiare, o magari dritti in ufficio. Ma il mio progetto personale viene prima di ogni altra cosa e questa tecnica mi ha “autocostretto” a trovare tempo per coltivarlo e svilupparlo.
  4. Sberla in faccia. Ogni tanto occorre anche prendersi, metaforicamente parlando, una sana sberla in faccia per non perdere di vista il reale valore del tempo e non dimenticare quanto sia labile e fuggevole. Un’utile (e sadica) estensione di Google Chrome che possiamo usare è Mortality. Mentre i secondi galoppano via avremo un’immediata visuale di quanto tempo abbiamo già alle nostre spalle e di quant’altro, grosso modo, ce ne resta. Sì, esatto, roba da masochisti, ma è davvero efficace 😉

Bene.

Mi auguro allora applicherai queste utili tecniche traendone gli stessi benefici che ne ho tratto io.

Se ne conosci altre, e se si sono rivelate per te valide, condividile pure con noi nei commenti.

Ci leggiamo nel prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

Foto by Jean-Pol GRANDMONT

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