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Paragonarsi agli altri. Come smettere

Paragonarsi agli altri

La sola persona della quale devi tentare di essere migliore è la persona che eri ieri.

Matty Mullins

Coraggio.

Siamo onesti.

Lo abbiamo fatto spesso.

Quante volte ci siamo paragonati agli altri?

Quante volte abbiamo lanciato lo sguardo alle loro prestazioni, ai loro traguardi, ai loro successi?

Siano stati essi conoscenti, colleghi, semplici vicini di casa, amici, ma anche influencers, personaggi da copertina e persone che disconosciamo del tutto.

Abbiamo questa tendenza a curiosare nella vita degli altri.

Vogliamo sapere come se la cavano, che cosa hanno ottenuto nella vita, dove sono arrivati.

Semplice curiosità?

Forse.

Ad essere onesti però dietro si cela qualcosa di più.

Un pericoloso meccanismo psicologico.

La sistematica tendenza, appunto, a paragonare la nostra vita a quella degli altri.

E in questo articolo capiremo perché paragonarci agli altri è più che inutile.

Ci fa male.

É deleterio.

Imprime in noi un costante senso di inferiorità.

Ma non solo.

Capiremo anche quanto sia importante definire la nostra autenticità di individui unici e irripetibili.

Continua a leggere.

Ti prometto che questo post ti sarà utile.

 

Il pericolo di un confronto fine a se stesso

Paragonarsi agli altri

Lo abbiamo appena detto.

Succede proprio questo.

Arriviamo a misurare chi siamo, dove siamo e cosa abbiamo raggiunto nella vita in base ai successi degli altri.

I traguardi altrui diventano il nostro punto di riferimento.

Il nostro termine di paragone.

Vediamo quindi alcuni amici con una bella villa, altri con il Mercedes, vediamo conoscenti esibire foto con un bel completo Armani e le scarpe Prada, mentre un’altra bella coppia che seguiamo su Instagram è in viaggio una settimana sì e l’altra pure.

E noi?

Bè, noi noi abbiamo niente di tutto quello.

Ci demoralizziamo.

Ci sentiamo dei perdenti.

Ci sentiamo sbagliati in un mondo in cui ognuno sembra facilmente raggiungere la felicità e l’appagamento.

A maggior ragione nell’epoca dei social, ognuno di noi è in grado di dipingere meravigliose realtà filtrate e prive di momenti difficili.

E proprio per questo succede una cosa.

Diviene facile per noi essere sopraffatti dalla falsa sensazione di essere inadeguati.

Di essere più indietro rispetto agli altri.

Di non essere al passo con la vita.

Proviamo quindi invidia.

Vorremmo essere felici come gli altri.

Vorremmo avere le loro stesse cose.

Vorremmo avere anche noi gente che ci invidia.

Familiare il quadretto?

Ora lascia che ti dica un’altra cosa.

Non voglio suonare eccessivamente romantico ma la verità è che ognuno di noi è unico.

Sì, esatto.

Proprio così.

Ognuno di noi ha delle priorità, degli interessi e delle preferenze.

Ognuno di noi ha un proprio ideale di vita che, aspettative sociali a parte, vorrebbe realizzare.

Dimentichiamo però tutto questo nel momento in cui, spinti dall’invidia, dai complessi di inferiorità, dal desiderio di riconoscimento, ci mettiamo a inseguire traguardi che non ci appartengono.

Ci dimentichiamo della nostra autenticità, ci estraneiamo alla nostra persona per scimmiottare le stesse persone che ci fanno sentire inadeguati.

Desideriamo senso di riconoscimento ma così facendo ci incamminiamo lungo il sentiero della perpetua insoddisfazione.

Quale che siano i beni materiali e i traguardi che a nostra volta potremo raggiungere (e ostentare) ricordiamoci infatti che ci sarà sempre qualcuno che avrà più di noi.

Qualcuno che avrà la villa più grande.

Più denaro in banca.

Vestiti più costosi.

Più followers dei nostri.

La buona notizia è questa.

Smettere di paragonarsi agli altri è non solo possibile, ma anche molto semplice.

Possiamo infatti evitare che le nostre manie di confronto cambino la nostra persona e le nostre azioni quotidiane.

E ti spiego subito come.

 

Come smettere di paragonarsi agli altri?

Paragonarsi agli altri

Vivi in base al tuo (e solo tuo) ideale di successo.

Robin Sharma

La domanda è quindi chiara.

Come sfuggire a questo inconscio e deleterio confronto?

Come evitare che, nella società dell’ostentazione e dell’ipercompetitività, il confronto con gli altri snaturi la nostra persona e le nostre azioni?

La soluzione è semplice.

Ed è questa:

Impariamo a fare chiarezza sulle nostre priorità.

Definiamo e scriviamo la nostra Vision di vita, il nostro scopo ultimo.

Inquadriamo quella che, al di là delle solite superficiali convenzioni sociali (voglio una Ferrari, uno yacht, essere sulle copertine dei giornali, ecc.) rappresenta per noi una vita realmente degna di essere vissuta.

Ricordiamoci infatti una cosa.

Ognuno di noi, nella vita, corre una gara esclusivamente contro se stesso.

Esatto.

Proprio così.

La nostra gratifucazione, il nostro successo, la nostra felicità affondano le radici nelle nostre personali preferenze.

Non in quello che hanno raggiunto gli altri.

Non nello stile di vita falso e impeccabile che gli influencers dell’ultima ora esibiscono sui social.

Dobbiamo imparare ad interpretare ciò che abbiamo raggiunto nella vita sulla base di cosa sia per noi il vero successo.

Sulla base di quelli che sono i nostri personali punti di riferimento.

In che modo vinci? Vinci vivendo a modo tuo bene e pienamente quanto puoi, il più a lungo che puoiElabori un piano che risponde alle tue esigenze, che funziona per te e lo segui.

Questo è il successo, puro e semplice.

Tony Robbins.  Soldi. Domina il gioco

Non importa dove siamo in rapporto ad amici, parenti e conoscenti.

L’unica cosa che conta è il viaggio che abbiamo personalmente intrapreso.

Concentriamoci sulla strada che abbiamo davanti come dei cavalli coi paraocchi.

Le distrazioni, il confronto, le tentazioni non devono allontanarci dal nostro fine ultimo.

Non devono sviarci dal nostro personale ideale di vita.

Troviamo il nostro passo, rimaniamo fedeli ai nostri valori e inseguiamo i nostri traguardi.

E perseveriamo fino a quando non li avremo raggiunti.

Questo è l’unico modo per vivere una vita autentica e all’altezza delle nostre aspettative.

Spero l’articolo sia stato utile.

Un abbraccio,

Carlo

 

Risorse consigliate

Avere successo

Col tempo anche io ho imparato a rimanere fedele alle mie aspirazioni ed ai miei sogni. Ho definito i miei interessi, le mie preferenze e le mie passioni. E tra queste c’è sicuramente la passione per la lettura. Audible in questo mi è stato di enorme aiuto. Ho trovato molto più tempo per leggere e apprendere. Consiglio di provarlo almeno per il primo mese. Gratis e senza spese.

 

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Comments (2)

  • francesco 2 anni ago Reply

    Un bel libro che tratti dell’argomento da consigliare?

    Carlo Andrea 2 anni ago Reply

    Ciao Francesco.
    Due libri che trattano l’argomento (ma anche tanto altro) e che ti suggerisco di leggere sono:
    Piccolo manuale di autodifesa verbale, di Barbara Berckhan.
    Ego è il nemico, di Ryan Holiday.

    Buona lettura 🙂

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