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Perché fare l’Erasmus Traineeship (spiegato da chi ne ha fatti due)

Parte di chi siamo oggi dipende da dove siamo stati.

Anonimo

Eccoci tornati in Italia.

Il terzo Erasmus si è concluso 😉

Le mie mobilità accademiche, nel corso di questi anni, sono state rispettivamente:

  1. for Traineeship
  2. for Studies
  3. e l’ultima, nuovamente, for Traineeship.

Questa la sequenza dei miei viaggi finanziati da “papà Erasmo”.

Dei benefici della mobilità internazionale (e del perché l’università sia molto più di un semplice elenco di libri, appunti ed esami) abbiamo già abbondantemente parlato in questo ricco post, dagli una buona lettura 😉

Negli ultimi giorni, una volta tornato a Siena, è però capitata una cosa.

Tanti colleghi mi hanno chiesto più e più volte perché abbia scelto nuovamente un Erasmus Traineeship.

Cosa ha di speciale rispetto al classico e ben più noto Erasmus Studies?

Cercherò di rispondere sulla base della mia personale esperienza.

Cosa mi hanno insegnato, dunque, due tirocini in mobilità internazionale?

E perché lo preferisco?

Scopriamolo assieme 😉

 

Curriculum

Cominciamo subito con la prima motivazione.

La più ovvia.

Quella che in fondo tutti noi già conosciamo.

Sarò schietto con te.

Avere oggi una laurea in bacheca non è più garanzia di successo  tanto meno di stabilità lavorativa, ma al contrario è semplice conformità all’enorme esercito di laureati in cerca di occupazione.

Questa è la realtà.

Possa piacere o meno.

In un così poco allettante quadro avere alle spalle una o più esperienze lavorative all’estero può renderci dei candidati ben più appetibili rispetto a chi, oltre alla lode ed a bei voti (risultati non da poco e che vanno altamente elogiati), non ha però mai messo piede fuori da una biblioteca.

Insomma, avremo più possibilità.

Ma oltre agli evidenti benefici sul nostro curriculum vitae ve ne sono anche altri, intangibili, e senza dubbio più interessanti.

In questo articolo mi rivolgo anche a tutti quei colleghi che, con un pizzico di avventatezza, una volta conclusi gli studi vorrebbero subito mettere in piedi qualcosa di proprio.

Cercherò di evidenziare perché, personalmente, prima di avviare un business, opterei sempre prima per una breve esperienza di lavoro, a maggior ragione se all’estero tramite il programma Erasmus.

 

Senso della disciplina

Erasmus Traineeship

Ti dirò una cosa.

Le mie esperienze di tirocinante all’estero, al servizio di importanti compagnie, mi hanno aiutato a fare chiarezza.

Mi hanno permesso di conoscermi meglio e definire le mie aspirazioni professionali.

Mi hanno permesso di capire quali sono i punti di forza sui quali intendo far leva, ma anche le cose alle quali sono buono (ma non troppo) e sulle quali per me è meglio non investire.

Ora, diciamoci come stanno le cose.

Lo so bene.

Per certi versi la vita di ufficio può stressare e prevedere rigide formalità (orari fissi, dress code, permessi, ecc.) che, se da un lato limitano la creatività del personale, d’altro lato permettono, questo è giusto dirlo, di sviluppare un grande senso della disciplina.

Posso infatti confermarti questo.

All’interno di un’azienda, anche in qualità di tirocinanti, si maturano un sorprendente spirito di gruppo e una forte attitudine al risultato.

Si imparano a gestire tempi e relazioni, e questo sia perché vi sono delle scadenze imprescindibili da rispettare sia perché si lavora quasi sempre all’interno di un team (che tavolta potremo anche essere chiamati a coordinare).

L’esperienza che ne portiamo a casa non può che essere positiva e di grande valore.

Ma oltre questo c’è tanto altro.

 

Aspirazioni professionali

Erasmus Traineeship

Alcuni di noi vorrebbero immediatamente partire in quinta dopo gli studi e mettersi in proprio.

Giusto?

Ebbene, ti dirò una cosa.

Il fatto stesso di immergersi per un po’ nella vita aziendale, con i benefici ma anche le rigidità che essa comporta, susciterà in noi diverse reazioni.

Alcuni di noi staranno benissimo così e vorranno solo gettare le fondamenta per una straordinaria carriera all’interno di una grande azienda.

Altri, più animati da un forte spirito imprenditoriale, non gradiranno molto il fatto di stare mettendo la propria professionalità al servizio di obiettivi altrui.

Capiranno che quello che vogliono veramente è costruire qualcosa di proprio.

Qualcosa di cui essere direttamente responsabili.

Conoscere dall’interno la vita aziendale può quindi diventare un ottimo elemento chiarificatore per le nostre future ambizioni.

Chi tra noi è realmente animato da un forte intento imprenditoriale ne potrà ottenere forti risposte, e la sua passione ne uscirà più alimentata che mai.

 

Esperienza e conoscenza

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E qui veniamo al dunque.

Ti faccio una semplice domanda.

Sai qual è il più grande rischio di lavorare per se stessi?

No?

Scusami ma te lo dico io.

Quello di lavorare per un cretino.

Quello di lavorare per una persona che, esaltata da termini oggi tanto di moda come Do-what-you-love, Be-your-own-boss, Imprenditore-di-me-stesso, si lancia alla cieca senza sapere dove mettere mano e come comportarsi.

Dove voglio arrivare?

Un altro beneficio dell’ Erasmus Traineeship è sicuramente questo.

Quello di aiutarci ad acquisire conoscenze, esperienze ed abilità, anche e specialmente in quei settori nei quali vorremmo un giorno investire, senza per questo essere immediatamente costretti a rischiare in prima persona.

Esatto.

Le cose stanno proprio così.

Avremo la possibilità di studiare, conoscere interi settori di mercato, analizzare domanda ed offerta da una prospettiva internazionale, sicura e privilegiata.

Capiremo come si guida un’azienda e comprenderemo anche che il successo di un’attività è più lungo e richiede più disciplina di quanto inizialmente avremmo potuto immaginare.

 

Cosa ho capito dai miei Erasmus Traineeship

Insomma, li abbiamo visti.

Questi, secondo me, sono i principali benefici di un Erasmus Traineeship.

Li ho sperimentato sulla mia pelle e sono estremamente grato ad ognuna delle persone che mi hanno accompagnato durante il percorso.

Trascorrere due mobilità al servizio di due importanti compagnie ha reso ben forti in me determinate convinzioni sul mondo del lavoro e mi ha aiutato a maturare preziose competenze.

Ho avuto la possibilità di toccare per la prima volta con mano i meccanismi di un’attività aziendale, di parlare con i clienti, di sedermi ai tavoli di riunione.

Ho prestato attenzione ai differenti stili manageriali delle persone con cui ho lavorato.

Sono arrivati complimenti ma anche correzioni.

Sono arrivati momenti di euforia così come momenti di stress e di lavoro intenso.

Alla fine di tutto ci accorgeremo però di una cosa.

Ogni esperienza vissuta sarà stata unottima palestra di vita.

Avremo guadagnato conoscenze, abilità, ma anche chiarezza, coraggio e resilienza.

E metteremo tutto questo al servizio dei nostri futuri propositi.

Il mio migliore in bocca al lupo dunque per il tuo prossimo Erasmus.

Che possa divertirti, imparare tanto e viverlo appieno.

Un abbraccio,

Carlo

 

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