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Quello che non sai dell’università

L’istruzione è ciò che resta dopo che uno ha dimenticato tutto quello che ha imparato a scuola.

Albert Einstein

Ebbene sì.

Siamo agli sgoccioli.

La laurea è sempre più vicina.

Anni di sacrifici stanno per volgere al termine e presto un intero capitolo della mia vita sarà concluso.

C’è però qualcosa di cui sono già ben consapevole.

So bene che lo studio non si concluderà nel momento in cui avrò la pergamena tra le mani.

Tutto il contrario.

I giochi si faranno seri proprio a partire da quel preciso momento.

“Cosa cosa Carlè? Che stai dicendo? Università finita! Affancubo i libri! Bastaaa”

Ti piacerebbe.

Ora lascia che ti spieghi 😉

 

Quello che non sappiamo

Graduation.jpg

Per la maggior parte di noi apprendimento ed educazione sono vaghe parole che richiamano esclusivamente lunghi anni di studio accademico.

Conseguito il diploma non troviamo più ragione alcuna per dare spazio alla nostra crescita.

Dopotutto che ce frega? 😉

Avremo già avuto la desiderata ricompensa.

Un lavoro in azienda ben remunerato, il posticino fisso, il capo che ci dice tutto quello che dobbiamo fare, e potremo così vivere per sempre felici e contenti.

Adesso però diciamoci la verità.

Guardiamoci intorno.

La nostra generazione versa in una permanente situazione di incertezza.

Le classiche professioni sono il larga parte a rischio di estinzione.

La parola stabilità e divenuta priva di significato.

Non mi credi?

Lascia che ti dia qualche esempio 😉

Un giorno sei un broker di successo e incassi centinaia di migliaia di euro all’anno in commissioni di intermediazione. Il giorno dopo appaiono il trading online e nuove piattaforme di accesso diretto al mercato finanziario.

Conseguenza? Le tue abilità non sono più richieste dal mercato.

Un giorno sei un ragioniere esperto e rinomato. Il giorno dopo l’azienda abbandona carta e penna e installa strani software contabili. Al tuo posto subentra un giovane che magari non avrà la tua bella laurea con lode, ma che si mostra in grado di usare il nuovo programma a velocità supersonica.

Conseguenza? Le tue abilità non sono più richieste per quel ruolo.

Un giorno sei al vertice di una grande impresa che fattura milioni di euro all’anno. Il giorno dopo nuove abitudini di consumo alle quali non hai prestato attenzione fanno crollare le vendite a tutto vantaggio della concorrenza che ha previsto i nuovi trend di mercato.

Conseguenza? La tua impresa dovrà chiudere i battenti.

(Eh no. Non sarà stata colpa né della crisi, né di Amazon che, brutto com’è, ti ruba tutti i clienti. La colpa sarà stata solo della tua noncuranza del cambiamento)

Capito ora?

Il concetto che voglio lasciare passare è molto semplice.

Chi rimane indietro, ancorato in maniera miope esclusivamente a quanto appreso in passato, è destinato ad essere scavalcato .

Facile intuire quindi come quanto imparato nelle aule universitarie non sia minimamente garanzia di successo o anche solo di stabilità in ambito lavorativo.

 

Ti dirò come stanno le cose nella realtà

 

Piaccia o meno avere oggi una laurea non è più fattore di distinzione ma al contrario di semplice conformità. 

Se a questo aggiungiamo che una buona parte di questa nostra preziosa e costosa istruzione universitaria è destinata a diventare presto obsoleta (quando non lo è già), e quindi non più richiesta dal mercato, la situazione diventa veramente scomoda.

Ti dirò di più.

Personalmente, avendo studiato ad Economia, ho notato come tanti professori si limitino a ripetere a pappagallo le solite slide da anni (aggiornandole magari ogni tanto con qualche schemino più colorato).

Persone indubbiamente preparatissime sul piano teorico, ma mi sono sempre chiesto anche chi tra loro, al di là delle belle parole, sarebbe poi in grado di mostrarsi abile come manager o imprenditore.

“E per oggi mi hai fatto veramente passare la voglia di studiare. Grazie Carlè!! Ma dai continua…!”

 

Mettiamo le cose in chiaro

Non è solo questo ciò di cui abbiamo bisogno.

Prendiamoci pure il “pezzo di carta” ma non trascuriamo di imparare cose concretamente utili, aggiornate e al passo coi tempi.

Per maturare abilità di valore per il mercato oltre alla sudata istruzione universitaria vi sono tante altre opzioni.

Corsi tecnici, eventi, workshop, seminari, infoprodotti, apprendimento da autodidatta, webinars, innovazione fai da te e stampa 3D, video lezioni su internet e chi più ne ha più ne metta.

Il comune denominatore di ogni percorso resta la volontà di apprendere un mestiere nuovo e utile.

Credo che le occasioni ci siano per chiunque non abbia paura di cambiare e non pretenda di rimanere attaccato allo status quo con le unghie e con i denti.

Riccardo Pozzoli

 

Qual è la soluzione?

 

Cosa ne deriva quindi da tutto questo pappone che ti ho fatto?

Te lo dico subito.

Ne deriva che dobbiamo essere in grado di adeguarci al cambiamento e alla novità, senza troppe frigne.

E sai qual è l’ingrediente principale alla base di questa capacità?

L’istruzione.

L’istruzione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo.

Nelson Mandela

Studying

Oltre tutte le belle cose che impariamo per superare gli esami all’università c’è tanto altro.

Conoscenze utili e competitive che aspettano solo di essere apprese.

Le etichette professionali (stile avvocato, ragioniere, segretario, ecc.) che ci accompagnano per tutta una vita sono ormai estinte.

Nulla oggi impedisce che un laureato in lettere e filosofia sviluppi una delle app Android più vendute di sempre.

Nulla impedisce allo stesso tempo che un ingegnere informatico intraprenda laboratori e workshop di scrittura per sviluppare una nuova carriera da autore.

Personalmente penso che l’unico ingrediente necessario per evitare di soccombere in una mediocre vita di inerzia all’interno di un mondo in costante evoluzione sia soltanto la nostra volontà di apprendere.

Dobbiamo applicarci, dobbiamo individurare le informazioni a noi utili, dobbiamo elaborarle, assimilarle e applicarle.

E questo richiede ovviamente sforzo e ricerca:

Prima, durante e dopo gli studi universitari.

Non anneghiamo nelle solite scuse del tipo Non ho tempo o “Non lo so fare”.

Concentriamoci invece sul fatto che i risultati della nostra disciplina arriveranno.

Se le possibilità sono infinite, infinita deve essere anche la nostra volontà di non sprecarle 😉

Spero l’articolo sia stato utile 🙂

Un abbraccio e buon apprendimento.

Carlo

 

 

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