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Scrivere una lettera a se stessi

Scrivere lettera a se stessi

Amore mio ho fatto tesoro della tua lettera, l’ho letta. Mi ha reso felicissimo. Solo una cosa mi ha contrariato

Hai sbagliato a scrivere il mio nome.

Charles M. Schulz

Non preoccuparti.

Con l’articolo di oggi non rischieremo brutte figure.

Non ci sarà pericolo di scrivere all’amante sbagliato 😉

In questo articolo ti inviterò tuttavia a fare qualcosa di piacevole e, allo stesso tempo, anche coraggioso.

Di che parlo?

Parlo di scrivere una lettera a se stessi.

“Scrivere una lettera ammme? Ma che sei pazzo Carletto?!”

Sarà meno strano di quello che pensi.

Scopriamo assieme di cosa si tratta 😉

 

Lettera a se stessi

Writing4.jpg

Facciamo un gioco divertente.

Immaginiamo di essere nel futuro, nel pieno del 2020, e di guardare indietro verso noi stessi.

Immaginiamo quindi di scrivere al nostro io presente.

  • Quali suggerimenti gli daremmo?
  • Quali rassicurazioni sul futuro?
  • Quali abitudini lo esorteremmo a mantenere e quali ad abbandonare?
  • Quali persone di supporto gli suggeriremmo di frequentare, e quali amicizie meno buone, invece, di interrompere?

Lo vediamo.

L’atteggiamento sarà in poche parole quello che potremmo avere verso un fratellino più piccolo.

Ci scopriremo affettuosi, lucidi e rassicuranti.

Lo sproneremo e lo guideremo.

Ti do anche un piccolo aiuto.

Se ti viene difficile metterti nei panni del te stesso futuro prova a ragionare in maniera opposta.

Pensa a cosa vorresti dire, ora e in questo esatto momento, al te stesso di qualche mese fa.

Come vorresti che si fosse comportato?

Come vorresti che avesse impiegato il proprio tempo?

Come vorresti che avesse affrontato quella particolare discussione?

Quali azioni gli suggeriresti di compiere e quali no?

La logica è esattamente la stessa 😉

 

Perché farlo?

Lettera a se stessi

Certo, tutto molto bello.

Ma quali sono i benefici di scrivere una lettera a se stessi?

Te lo spiego subito.

Adottando una prospettiva futura riusciamo a fare una cosa molto utile.

Riusciamo a guardare verso la nostra vita attuale in maniera molto più chiara, oggettiva ed imparziale.

Scrivere una lettera ai noi stessi ci aiuta ad assumere una visione limpida del nostro presente.

Mentre lo facciamo valutiamo in maniera lucida se quanto eseguiamo giorno dopo giorno, sia corretto o meno.

Se il modo in cui ci comportiamo sia giusto o sbagliato.

Quale che sia il nostro obiettivo – perdere peso, completare gli studi, diventare avvocato o scrivere un libro adottare una posizione di terzietà ci permetterà di giudicare meglio le nostre azioni.

In quel momento capiremo se siamo o meno sulla strada giusta.

Ma non solo.

Questo semplice esercizio ci permetterà di stendere per iscritto e comprendere le emozioni che stiamo provando.

Osservandole nero su bianco ne acquisteremo maggiore consapevolezza.

Le riconosceremo in maniera oggettiva e saremo probabilmente in grado di non esserne più sopraffatti.

(Sì esatto. Si tratta di una vera propria Mindfulness scritta 😉 )

 

 

Quando scrivere

Scrivere lettera a se stessi

I lettori più assidui del blog lo sanno.

Personalmente consiglio di spedire una lettera a noi stessi alla conclusione di ogni trimestre.

Ed è proprio quello che faccio io.

Più volte abbiamo infatti sottolineato quanto sia importante suddividere il nostro obiettivo annuale in traguardi trimestrali.

  1. Fine marzo
  2. Fine giugno
  3. Fine settembre
  4. Fine dicembre

Quale miglior occasione dunque della nostra revisione trimestrale per goderci una lettera che abbiamo spedito a noi stessi?

Ti svelo un segreto.

In quel momento, rileggendola, ricorderemo quale fosse il nostro stato d’animo quando abbiamo scritto.

Ricorderemo quali fossero i nostri timori e comprenderemo quanti passi in avanti abbiamo compiuto durante quei tre mesi.

E proveremo un brivido di commozione.

Ma capiremo anche cosa non ha funzionato.

Avremo così l’occasione di riflettere, correggere, ed iniziare un nuovo trimestre al meglio 😉

 

Come scrivere una lettera a se stessi

Lettera a se stessi

I benefici di questo esercizio, al di là di un personale piacere, sono evidenti e scientificamente dimostrati.

Personalmente per scrivere la lettera, trimestre dopo trimeste, amo usare la piattaforma gratuita Futureme.org, attraverso la quale l’email mi viene recapitata nel giorno da me indicato.

Se siamo amanti di carta e penna, potremo semplicemente prendere la nostra agenda annuale (personalmente consiglio Moleskine) e scrivere la lettera in corrispondenza del giorno da noi desiderato (es. 30 settembre).

Col tempo, con l’avanzare dei giorni, giungeremo a quella, un tempo lontana, pagina e troveremo la nostra lettera forse quando nemmeno ce ne ricordavamo più.

E magari, rileggendo di quel momento tosto che abbiamo superato alla grande, ci scenderà pure una lacrimuccia 😉

Bene.

Qui chiudo l’articolo.

Noi ci leggiamo alla prossima letter…ehm al prossimo articolo 😉

Ti mando un abbraccio,

Carlo

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