Loading...

Ritrova la motivazione con una poesia: “Se” di Rudyard Kipling

Rudyard Kipling

Rudyard Kipling

Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.

Rudyard Kiplin

Ciao e bentornato.

Oggi mi piacerebbe condividere con te una splendida poesia dello scrittore e poeta Rudyard Kipling.

La poesia, intitolata “Se”, è stata realizzata nel 1895.

Si tratta di un piccolo capolavoro contenuto all’interno del libro Ricompense e fate.

La poesia si svela in una serie di qualità, dolcemente suggerite da padre a figlio.

Qualità che, se opportunamente dominate, renderanno il bambino risoluto verso il mondo e degno di essere definito “Uomo”.

Questi versi rappresentano in assoluto uno dei miei brani preferiti.

Una poesia scoperta un po’ per caso in una fase difficile della mia vita.

Anche queste parole, e le riflessioni che ne ho fatto sopra, mi hanno dato la giusta determinazione per mettermi definitivamente alle spalle un periodo pesante e andare avanti.

Ti dirò infatti una cosa.

Molti di noi pensano che leggere una poesia sia una mera perdita di tempo e che non possa regalare una sostanziosa e valida carica di energia.

Se anche tu sei uno di questi e sei finito qui per caso, bè, ti invito anche solo a provare 😉

Te lo prometto, sarà tempo ben speso.

Dopotutto a detta dello stesso Kipling :

Le parole sono, naturalmente, la più potente droga usata dall’uomo.

 

 

Ruyard Kipling

Se 

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te

la perdono, e te ne fanno colpa.

Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,

tenendo però considerazione anche del loro dubbio.

Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,

O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,

O essendo odiato, non dare spazio all’odio,

Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;

Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,

Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina

E trattare allo stesso modo questi due impostori.

Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto

Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,

O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,

E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune

E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,

E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio

senza mai far parola della tua perdita.

Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi

nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tenere duro quando in te non c’è più nulla

Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,

O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,

Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,

Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.

Se saprai riempire ogni inesorabile minuto

Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,

Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,

E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

 

Meravigliosa vero?

Sono parole che non lasciano indifferenti.

Versi che anzi toccano il nostro animo spronandoci a prendere per mano la nostra vita e farne quanto di meglio possiamo.

Ora, lascia che te lo chieda.

Cosa hai provato?

Cosa ti hanno trasmesso questi versi?

Che emozioni hanno suscitato in te?

Condividili pure con noi nei commenti se ti va 🙂

Noi ci leggiamo al prossimo articolo,

Un abbraccio

Carlo

You might also like

No Comments

Rispondi