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Il prezzo di volere avere sempre ragione

Volere avere sempre ragione

Se puoi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli la seconda.

R. J. Palacio, Wonder

Farò una cosa.

Comincerò quest’articolo raccontandoti un piccolo episodio di vita.

Una breve storiella personale che farà tanto riflettere.

Ed eccola qui.

Tempo fa, durante una festa universitaria a Siena, un mio amico decise di provarci con una bella ragazza.

Una giovane spagnola in Erasmus appena giunta nel nostro campus.

Io da lontano mi godevo la scena e prestavo attenzione al loro linguaggio del corpo.

I primi sorrisi, un gioco di sguardi, le risa.

Lei giocava con i capelli di lui e lui aveva la mano sul fianco di lei.

C’era chiaro interesse da parte di entrambi.

All’improvviso, però, qualcosa cambiò.

La conversazione aveva toccato un argomento delicato.

(L’autonomia dei Paesi Baschi, o qualcosa di simile, ho saputo dopo)

Ognuno dei due aveva le proprie convinzioni politiche ed era ben intenzionato a difenderle.

Hanno cominciato col dire la propria in maniera pacata, finendo poi col farlo in maniera sempre più concitata.

Ciascuno dei due era intenzionato a far prevalere la propria visione delle cose.

Il linguaggio del corpo, nemmeno a dirlo, era totalmente cambiato.

Lei si era allontanata e aveva assunto uno sguardo teso e nervoso.

Insomma.

La tenera sinfonia di poco prima era morta e sepolta.

Il mio amico, alla fine, è rimasto a bocca asciutta.

Bel finale vero?

Nope.

Non si tratta di una lezione di seduzione (anche perché sull’argomento potrei dire ben poco).

Quanto appena visto rappresenta però un semplice esempio degli effetti a dir poco nefasti della nostra volontà di volere avere sempre ragione.

Scopriamone di più.

 

Un conflitto evitabile

Pensiamoci un attimo.

Quante volte ci capita di trasformare un’innocente conversazione in un autentico terreno di battaglia?

Quanto volte ci lasciamo irritare dalla cocciutaggine degli altri e dalle loro controargomentazioni?

Quante volte tentiamo di convicerli in maniera impetuosa ed invadente?

E questo succede per i più diversi argomenti.

Dalla questione migranti, a Trump, al cambiamento climatico, per arrivare a vere e proprie sottigliezze.

Era calcio di rigore o no?

Meglio laurearsi in tempo o con voti alti?

Si chiama arancina o arancino? 

Difendiamo a spada tratta le nostre idee in una escalation dai toni sempre più aspri ed accesi.

Eccone un esempio.

  1. Secondo me il movimento delle sardine è completamente inutile.  (Opinione personale)
  2. Il fatto è questo: si tratta solo di quattro figli di papà, dovrebbero andare a zappare la terra. (L’opinione è già diventata un dato di fatto)
  3. Stai dicendo solo scemenze. La verità è che tu, e tutti quelli che la pensano come te, siete solo dei comunisti mangiabambini. Volete farci invadere dagli immigrati. (Toni aspri ed accesi)

Ci ritroviamo in questo schema?

Accantonate le nostre convinzioni politiche, perché non è chiaramente questo il luogo, penso che questa escalation sarà familiare a tanti di noi 😉

 

Perché insistiamo

Ti dirò un’altra cosa.

Raramente quello che oggi chiamiamo scambio di idee produce risultati positivi.

Al contrario capita sempre più spesso che ognuno di noi si lasci polarizzare dalle proprie convinzioni.

E questo avviene per un semplice motivo.

Ci identifichiamo nelle nostre idee e nella nostra visione delle cose.

Vogliamo rimanere coerenti.

Ammettere di avere sbagliato vorrebbe dire riconoscere di aver speso tempo ed energia per difendere una causa sbagliata.

E così non solo ci arrocchiamo su posizioni conservatrici ma tentiamo di imporre la nostra visione delle cose addosso a chi controbatte.

Ma come sfuggire a questo aspro vortice?

Come trarre reale beneficio da uno scambio di idee senza che questo si trasformi necessariamente in un duello?

Scopriamolo assieme.

 

Situazione oggettiva

Volere avere sempre ragione

Teniamo bene a mente una cosa.

Ricordiamoci che, anche se stiamo discutendo della Brexit o dei mondiali invernali FIFA in Qatar, non siamo comunque noi a prendere le decisioni.

A meno che tu non sia Jean-Claude Juncker o Michel Platini le tue audaci idee sostenute giù al pub con gli amici davanti una birra ghiacciata non vedranno mai la luce del sole.

Stiamo parlando di pura teoria.

Stiamo parlando di aria fritta.

Chiunque porterà vittorioso a casa la discussione non otterrà proprio un bel niente.

Perché quindi accanirsi tanto?

 

C’è del buono in quello che dicono gli altri?

Volere avere sempre ragione

C’è un bel detto che fa così:

Quando due persone concordano esattamente su tutto una delle due non serve.

Chiaro?

Prima di agitarci tanto perché qualcuno controbatte a quello che diciamo poniamoci un paio di domande.

C’è per caso qualcosa di interessante ed utile in quello che dicono gli altri?

C’è qualcosa che ci sfugge?

C’è per caso qualcosa che loro sanno e noi ignoriamo?

Mostriamo maggiore gratitudine per le opinioni degli altri.

Potremmo dopotutto trarvi informazioni che fino a quel momento avevamo trascurato.

 

Mostriamo rispetto e godiamoci la conversazione

Esatto.

Proprio così.

Mostriamo rispetto per le opinioni altrui.

Chi sostiene una determinata causa avrà dopotutto le sue buone ragioni.

Il suo intero passato, il suo background culturale e il suo modo di pensare saranno stati plasmati negli anni in modo tale da raggiungere determinate conclusoni.

Cerchiamo dunque punti di contatto e portiamo gentilmente la discussione verso la conclusione con frasi come:

Effettivamente l’argomento non è semplice e tu stesso hai mezzo in evidenza dei punti importanti. Merita maggiore analisi. 

Capisco il tuo punto di vista. Fossi in te penserei esattamente la stessa cosa. Grazie per aver sollevato anche questo aspetto.

Hai detto cose interessanti di cui non ero a conoscenza. Vale la pena approfondire l’argomento.

Non diamo spazio a “ma” o “però” che riaprirebbero la discussione e farebbero sembrare la nostra gentilezza solo falsa e strumentale alla causa che sosteniamo.

Chiudiamola lì.

Godiamoci in maniera genuina la compagnia e le opinioni delle persone.

Prima di salutarci ci tengo a condivere con te un breve estratto del libro Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie.

È impossibile avere la meglio discutendo. Impossibile perché se si perde si perde, e se si vince si perde ugualmente.

Perché?

Be, ammesso di trionfare sull’altro e avergli dimostrato che il suo punto fa acqua da tutte le parti, cosa si ottiene? Di sentirsi forti. Ma lui? È stato messo in una condizione di inferiorità. È stato ferito nel suo orgoglio, proverà un senso di rancore.

Una forzata convinzione non farà mai cambiare opinione.

Il suggerimento di Carnegie ci sarà di grande aiuto 😉

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

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